Il Consiglio Comunale ha deciso: niente armi per i vigili urbani

Streetart a tema balistico - Flickr: b.frahmSperanze finite per i vigili urbani di Roma, che chiedono - da tempo - di poter viaggiare armati per le strade della città? Sì e no. Nonostante di recente l'organizzazione di sindacato delle polizie locali - l'Ospol - avesse preannunciato uno sciopero ed un sit-in per il prossimo 2 giugno, proprio ieri il Consiglio Comunale sembra aver dato un primo stop alle richieste delle forze dell'ordine capitoline, bocciando una delibera presentata dal capogruppo della Udc, Dino Gasperini, che proponeva una riforma del corpo dei vigili e la libera scelta, da parte del singolo agente, se armarsi o meno.

Una bocciatura compatta da parte della maggioranza in consiglio che non ha reso particolarmente contenti gli esponenti del centrodestra, Udc compresa. Al riguardo ad esempio ci ha scritto anche Andrea Angeletti, di UdcRoma13:

La mancata approvazione giustificata facendo riferimento ai grossi risparmi dal punto di vista economico per i costi di addestramento all'uso dell'arma che il Comune avrebbe dovuto sostenere, lascia i cittadini alle prese con una città sempre più violenta come denunciano le organizzazioni di categorie e come dimostrano i recenti fatti di cronaca.

Ma è davvero tutto finito, per quanto riguarda i vigili urbani armati? Pare di no, perché fra le motivazioni che hanno spinto il consiglio a bocciare la delibera Udc sembra esserci anche il tavolo di discussione avviato con i sindacati dalla amministrazione comunale, come ci aveva accennato vagamente Emiliano a inizio mese. Se il tavolo di discussione non si chiude, il consiglio comunale non può prendere decisioni.

E quando si chiuderà questo tavolo? Mauro De Bosi, presidente della commissione Sicurezza, parla di un mese circa. Ma mette già le mani avanti: "Siamo sicuri che 6200 vigili armati significhino maggiore sicurezza?" E voi che ne pensate?

foto | Flickr

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