Comune di Roma-Comunità cinese: firmato un procollo con nuove regole per la chinatown capitolina

Impegno al rispetto delle leggi italiane, stop alle vendite all’ingrosso, basta scritte ed insegne solo in cinese. Il tutto monitoriato. In cambio il Comune si impegnerà ad rimuovere gli ostacoli linguistici che spesso generano ghettizzazione attraverso corsi di lingua, modulistica in cinese con le leggi italiane e l’apertura di uno sportello di educazione interculturale con mediatori madrelingua.

E’ questo il contenuto del protocollo d’intesa il cui contenuto è stato concordato oggi dal sindaco di Roma Walter Veltroni e la Comunità cinese romana, rappresentata in Campidoglio dal diplomatico cinese presso l’ambasciata di Roma Tuo Tugen e dal rappresentante della stessa comunità, Chen Shao Min. Scopo principale del documento è favorire l’integrazione, evitare la nascita di un quartiere monoetnico (l’Esquilino per il momento non lo è) ed evitare anche il verificarsi di episodi come quelli di Milano. Anche se, ricordano dal Comune, il protocollo firmato è frutto di un lavoro iniziato nel 2001 e solo per un caso oggi la sua firma è di strettissima attualità.

Basterà? Ai lettori ed ai posteri l’ardua sentenza…

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