Centrale a Carbone di Torrevaldaliga nord di Civitavecchia: verso il si

La centrale energetica della discordia, quella a carbone di TorreValdaliga nord a Civitavecchia, si farà. Forse. Carbone o non carbone, questo è il problema. O meglio, il problema è che dopo anni di battaglie ambientaliste e ricorsi alla autorità giudiziarie falliti, la centrale a carbone di Civitavecchia, quella, per intenderci, che insieme a Montalto di Castro fornisce di energia Roma, dovrebbe concludere la sua lenta riconversione tecnologica dal petrolio al carbone, mandando al diavolo i progetti di riconversione al meno inquinante gas metano con buona pace dei cittadini che respirano (tutti immagino), di Kyoto e dell’ambiente.

A dare l’accelerazione forse definitiva alla sua costruzione è stato il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani che oggi ha dichiarato che “Se, come verificato, la riconversione è stata concepita a norma di legge e secondo i regolamenti europei allora sarà realizzata”. Un via libera definitivo? Così sembra anche se non tutto il Governo sembra concorde come non favorevoli sono anche buona parte degli amministratori locali. Ed a dimostrazione di ciò il 21 maggio a Palazzo Valentini si terrà un consiglio provinciale aperto a quanti hanno dubbi sul progetto. Parteciperanno anche tutti i sindaci della provincie di Roma e Viterbo, il sindaco di Roma Veltroni e il presidente della Regione Marrazzo.

Il carbone, viene ricordato, non è mai pulito. Anche se le nuove tecnologie permettono un filtro maggiore delle polveri dannose, il carbone, in quanto tale, sprigiona 4 volte più CO2 del gas metano e il doppio del petrolio. L’atmosfera ringrazia.

  • shares
  • Mail
17 commenti Aggiorna
Ordina: