All'Ara Pacis in mostra "Spartaco - Schiavi e padroni a Roma"

Ha preso il via questo weekend a Roma la mostra "Spartaco - Schiavi e padroni a Roma", ospitata dallo spazio espositivo dell'Ara Pacis.

La mostra racconta la complessità del mondo degli schiavi nell'antica Roma, a partire dalla rivolta servile guidata da Spartaco tra il 73 e il 71 a.C..

Sono undici le sezioni che i visitatori percorreranno per scoprire i vari ambiti della schiavitù romana. I reperti archeologici in mostra sono circa 250, in arrivo da musei italiani e dai principali musei stranieri.

La mostra permette di approfondire e capire i contesti di ogni elemento esposto, grazie al racconto immersivo fatto da installazioni audio e video: suoni, voci, proiezioni e ambientazioni per entrare meglio nel racconto.

Nel percorso anche i contributi forniti dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO, International Labour Organization), che combatte le forme di schiavitù che ancora esistono nella società di oggi.

Queste le sezioni, con la descrizione degli organizzatori:

- Vincitori e vinti, in cui si racconta l’età delle conquiste e la riduzione in schiavitù di decine di migliaia di vinti in ogni campagna militare;
- Il sangue di Spartaco, ossia la sconfitta a opera delle legioni di Crasso dei circa 70.000 ribelli guidati, appunto, da Spartaco;
- Mercato degli schiavi, fiorente in tutto il Mediterraneo e presente nella stessa Roma;
- Schiavi domestici evidenzia il privilegio, rispetto agli addetti ai lavori pesanti, di chi condivideva quotidianamente la vita negli spazi domestici;
- Schiavi nei campi, si tratta dell’agricoltura, contesto sicuramente più svantaggiato, per la fatica quotidiana, la presenza di un sorvegliante plenipotenziario e a volte per l’uso delle catene nei campi;
- Schiavitù femminile e sfruttamento sessuale, per le quali la prostituzione era così frequente da renderne necessaria la proibizione per legge;
- Mestieri da schiavi alcuni dei quali conferivano ulteriore marchio di infamia, come le prostitute, i gladiatori, gli aurighi e gli attori;
- Schiavi bambini, del cui impiego nell’economia domestica padronale restano molte testimonianze archeologiche;
- Schiavi nelle cave e miniere, descrive la condizione di lavoro e di vita cui erano costretti coloro che rifornivano di marmi e metalli preziosi la capitale e gli altri centri dell’impero;
- Una strada verso la libertà, dedicata alla manumissio, vera e propria occasione offerta dal diritto romano agli schiavi più meritevoli e a quelli che erano riusciti, arricchendosi, a comprare la propria libertà;
- Schiavitù e religione, esplora il rapporto della schiavitù con alcuni aspetti del culto ufficiale romano.

La mostra è aperta tutti i giorni, fino al 17 settembre 2017, dalle 9.30 alle 19.30.
Informazioni sui biglietti su arapacis.it.

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