Gita fuori porta: nel bunker del Monte Soratte

Tornano le proposte delle prolifiche associazioni di Sant’Oreste, splendido centro sul Monte Soratte e quindi noi, scarponi ai piedi e zaino in spalla, torniamo a parteciparvi. Questo fine settimana in programma c’è la visita al bunker di Mussolini e alle gallerie sotterranee ancora visibili nell’anima della montagna.

Nel 1937, infatti, data la vicinanza con la Capitale, il Duce fece costruire all’interno del Soratte un reticolo di gallerie che avrebbero dovuto fungere da rifugio antiaereo per le alte cariche dell’esercito italiano. In seguito, durante la Seconda Guerra Mondiale, il Comando Supremo del Sud, guidato dal generale tedesco Kesselring vi si stabilì per dieci mesi, cioè fino all’attacco alleato nel maggio 1944.

Più tardi, durante la Guerra fredda, la Nato modificò queste gallerie, conferendo loro l’aspetto di un vero e proprio bunker antiatomico. La minaccia di un conflitto nucleare sembrava, infatti, negli anni Sessanta, sempre imminente. I lavori si conclusero nel 1972, ma il progetto non fu completamente portato a termine. Da qualche anno, infine, l’area è stata recuperata dalla pro loco di sant’Oreste che vorrebbe realizzarvi dentro una sorta di museo itinerante chiamato “Percorso della memoria”.

Questo fine settimana sarà possibile visitare il bunker e le gallerie tra le 15.30e le 18, ma la prenotazione è obbligatoria. La visita dura circa un’ora e mezza e si snoda su un percorso di 1.5 km circa; il prezzo è di 5 euro, ma i bambini sotto i 7 anni e gli anziani over 75 non pagano.

Foto | Flickr

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