Cinema a Roma: la produzione indipendente apre l’ex Cine Avorio per l'art-district del Pigneto

Ex Cine Avorio

Il mondo intero ha guardato cambiare il Pigneto sul grande schermo, dalla Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini a quella che accoglie la Questione di cuore di Francesca Archibugi (2008), mentre ogni genere di stimolo culturale ha continuato a influenzare il cambiamento del vecchio quartiere di operai e ferrovieri, incastrato tra la via Prenestina e la Casilina, l’acquedotto Alessandrino e la ferrovia.

Lo stesso quartiere che ha nutrito i sogni cinematografici della Bellissima di Luchino Visconti, allevato i ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini e gli Ultrà di Ricky Tognazzi, quanto i Fantozzi di Salce o il borghese piccolo piccolo di Monicelli, e continuando ad assecondare gusti ed esigenze di chi lo abita e vive, ha perso quasi tutte le sue sale cinematografiche, dal cinema Hollywood in via del Pigneto, trasformato in palestra, alle sale Bingo che hanno preso il posto del Due Allori in via Casilina e del Diamante in via Prenestina.

Il crogiolo di culture “etniche, etiche e alternative” che oggi lascia convivere (non sempre pacificamente purtroppo) speculatori immobiliari a caccia di tuguri con vista sulla ferrovia da vendere a bohémien, extracomunitari che dormono nei sottoscala, poveri cristi di ogni credo e radical chic, saloni di massaggi orientali e atelier, home gallery e garage-sale, locali all’ultima moda e spacci etnici, ha chiuso cineclub storici come il Grauco e riaperto il Kino, ha sviluppato il progetto del Nuovo Cinema Aquila lontano dalle spirazioni di chi lo ha voluto, e assecondando la spinta propulsiva del cinema indipendente che aleggia al Pigneto, sta per riaprire l’ex cinema Avorio (a luci rosse) di via Macerata.

Un luogo dai trascorsi altalenanti, in linea con i ritmi disgreganti del quartiere e delle istituzioni capitoline che dovrebbero avere voce in capitolo. Una sala d’essai trasformata in cinema a luci rosse (in una foto), con tanto di signora sferruzzante alla biglietteria e rassegne vietate ai minori dal contenuto inequivocabile (“Sex is a pain in the ass”) promosse dal sito del Comune di Roma.

Uno spazio lasciato lungo il viale del tramonto dei cinema per adulti della capitale, che dopo anni di abbandono e progetti cullati dalle associazioni di quartiere, il produttore cinematografico di film indipendenti (Kubla Khan) Umberto Massa, riapre ad ottobre come Ex Cine Avorio .

Uno spazio polivalente di conoscenze, laboratorio di tendenze e schermo con un punto di vista inedito sul cinema, la musica, le arti, che nasce dalla volontà di restituire al quartiere e alla città uno spazio di riferimento culturale propulsivo nella trasformazione del Pigneto da borgata cara ai neorealisti a nuovo art-district della Capitale.

Proiezioni cinematografiche, esposizioni d’arte, performance, visual art, rappresentazioni teatrali, live session, festival, ma anche reading, convegni e seminari: l’Ex Cine Avorio sarà il nuovo ‘contenitore’ d’arte e di conoscenza della città, crocevia di culture, mondi, visioni, suoni". Almeno fino alla prossima mutazione del Pigneto ..

Ex Cine Avorio
Ex Cine Avorio
Ex Cine Avorio
Ex Cine Avorio
Ex Cine Avorio

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: