Il Tevere, dove inquinare si può - Dati e cifre sullo stato delle acque


Il Tevere è il fiume italiano più tartassato da reati fluviali: pesca illegale, inquinamentro delle acque, mancata depurazione e sversamento di sostanze inquinanti o tossiche.

Questo il triste primato del Biondo Fiume secondo il rapporto “Fiumi e Legalità” presentato da Legambiente Lazio quest’oggi. Il bilancio è pesante: il Tevere, pur essendo il corso d’acqua italiano attorno al quale avvengono più controlli da parte della Guardia forestale, con 266 reati nel 2006 risulta essere il fiume più colpito da illeciti. E la conseguenza è che il Lazio, tra Tevere e Sacco, si conferma la regione con il più alto numero di illeciti commessi dal 2003 al 2006: 26 reati ogni mese, per un totale di 1.183 tra amministrativi e penali.

Qualche numero: oltre 14.200 i controlli sul territorio in quattro anni con una media di oltre 10 al giorno. 185 i sequestri amministrativi e penali. 400.000 euro il totale delle multe a fronte di 789 illeciti per pesca illegale, 242 per sversamento di sostanze inquinanti. Il tutto nel periodo 2003-2006. Tra le province con più illeciti il primato spetta a Latina, seguita da Rieti e solo dopo da Roma.

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