Roma, sgombero in via del Colosseo: arrestato Di Stefano di CasaPound ed altre 16 persone

Questa mattina Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, ed altre 16 persone sono stati arrestati dalla Polizia di Roma Capitale per aver tentato di impedire lo sgombero di 2 famiglie in stato di indigenza, residenti in via del Colosseo 73. I militanti di CasaPound si sono asserragliati all'interno della palazzina, lanciando dalle finestre "suppellettili, farina, olio, uova, conserve di pomodori e altri materiali verso gli operanti". All'operazione hanno preso parte circa 60 agenti ed anche i vigili del fuoco per aprire l'ingresso principale.

Nel comunicato della Polizia di Roma Capitale si legge che "gli agenti hanno dovuto forzare le numerose barriere che gli occupanti avevano frapposto per impedire l'accesso alla tromba delle scale". Le 16 persone trovate nell'appartamento sono state arrestate con le accuse di resistenza, danneggiamenti e lesioni. Una donna, tra le sgomberate dalla palazzina, ha raccontato quanto accaduto ai cronisti: "Mio marito, che è malato, questa mattina è stato ammanettato a terra e trascinato via. Ho un bambino di 11 anni con la 104 che alle 14 esce da scuola e che non troverà più la sua casa, quella casa di 30 metri quadri dove mio marito è nato. Da qui non mi muovo finché il Comune non trova una soluzione".

Le famiglie sgomberate si trovano ora sotto al Campidoglio insieme ad un gruppo di persone appartenenti a CasaPound, che ha così commentato la vicenda: "Saremo qua con loro e non ce ne andremo finché la politica non riuscirà a trovare una soluzione. Reagire con la violenza e con gli arresti di fronte a chi difende il diritto degli italiani in difficoltà è vergognoso. Raggi la smetta di parlare di Olimpiadi e si occupi dei problemi della città".

sgombero Roma via del Colosseo

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