Manifesti abusivi: Roma (non) ce la farà

Manifesti abusivi via Nomentana

La campagna elettorale è inziata da qualche tempo e già ci sta stufando. Lo straripamento delle lasagne elettorali, in modalità asfissianti affissioni abusive ci fa venire la nausea.

Nausea sartriana che si trasforma in ira robespierrana quando ci viene anche l'evidente certezza che ci prendono in giro. "Roma ce la farà" urlano i manifesti pasionari del PD. Eroici. "A fare cosa?" rispondiamo. "A massacrare le sue strade e i suoi muri di escrementi cartacei e colla marcia".

Grazie. Ne sentivamo proprio il bisogno di questa ventata di freschezza e novità. Queste sì che sono promesse elettorali. Subito sotto i nostri occhi da passanti. A via Nomentana per l'esattezza. Praticamente di fronte al gabbiotto dei vigili, piazzati lì ad evitare omicidi stradali, e quasi ridicolazzati dal "divieto d'affissione" che compare murato a difesa di quei muri.

Manifesti abusivi via Nomentana
Manifesti abusivi via Nomentana
Manifesti abusivi via Nomentana
Manifesti abusivi via Nomentana
Manifesti abusivi via Nomentana

No. Non Roma non ce la farà. Non ce la faremo mai noi romani a farvi capire che ci fa schifo questo sistema emblematico di non rispetto delle regole. E ce ne freghiamo di cosa promuove il manifesto, della festa, del ritrovo o delle polemiche tutte vostre.

Ci interessa solo di vedere in che mani questa città precipita da decenni, e continuiamo a credere che noi, proprio noi normali cittadini, saremmo in grado di gestirla molto meglio. Senz'altro. Basta un lettore che propone idee a Il sindaco sei tu per capirlo.

Manifesti abusivi via Nomentana
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