Legambiente, litorale romano da bollino nero

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Sono stati presentati i monitoraggi effettuati da Legambiente lungo le coste della provincia di Roma e le notizie sono, anche quest'anno, per nulla buone: tutti e 10 i punti monitorati dall'associazione ambientalista sono risultati fortemente inquinati e con cariche batteriche elevate.

L'indagine di Goletta Verde, storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, è stata a Ostia diversi giorni fa da Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde e Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio,con il capitano di Fregata Fabio Rivolta, Capitaneria Roma Fiumicino; di Cristiana Avenali, consigliere regionale Lazio, Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario di RomaNatura, Elisabetta Studer, presidente del circolo Legambiente Litorale Romano.

"Una situazione peggiorata rispetto allo scorso anno che impone immediati interventi di adeguamento del sistema depurativo ed evitare che scarichi inquinanti continuino a finire in mare, danneggiando l'ambiente ma diventando anche un pericolo per la stessa salute dei bagnanti. Un mare in forte sofferenza, come dimostrano i dati del dossier Mare Monstrum dell'associazione ambientalista: con 5,3 infrazioni per ogni chilometro di costa, la regione Lazio balza al terzo posto in Italia nella classifica del mare illegale dopo Campania e Sicilia"

Con l'aumento dell'inquinamento aumentano anche i reati in riva al mare, raddoppiati rispetto l'anno scorso secondo le indagini di Legambiente: abusivismo edilizio, mancanza di cartelli per informare circa il divieto di balneazione, rifiuti plastici in abbondanza sopratutto in corrispondenza della foce del Tevere.

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