Roma, chiude il Bar della Pace

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Questa mattina il quotidiano romano Il Tempo ha pubblicato una notizia che sarà certamente un duro colpo per quanti, romani e frequentatori del centro storico, in passato hanno sorseggiato un caffè o bevuto un aperitivo al Bar della Pace: il locale, gestito dalla famiglia Serafini da oltre 50 anni, è stato chiuso per sempre dopo uno sfratto esecutivo dell'ufficiale giudiziario.

Più di 15 dipendenti riceveranno nei prossimi giorni le lettere di licenziamento.

Il locale è di proprietà dell’Istituto Teutonico Santa Maria dell’Anima, proprietario anche dell’intero palazzo che ospita il Caffè, che aveva messo sotto sfratto il bar nel 2013. A nulla sono valsi i ripetuti appelli, le raccolte firme e le disperate richieste dei tanti affezionati. Intervistata dal Tempo Daniela Serafini si è tuttavia tolto qualche sassolino dalle scarpe:

"Sono uscita a testa alta da questa vicenda e posso dire senza paura di essere smentita che nessuno, a cominciare dalle Istituzioni, mi ha davvero aiutata. Anzi, alcuni di loro si sono serviti della vicenda per farsi pubblicità, mi hanno strumentalizzato il tempo di qualche uscita sul giornale e poi sono scomparsi"

Non è chiaro ora quale nuovo negozio o attività aprirà al posto del Caffè. Il bar, alle spalle di piazza Navona, è stranoto in città ma anche all'estero, ha ospitato star internazionali e politici per decenni, e anche qualche giornale straniero ha tributato al Bar della Pace il giusto ricordo.

Foto | Twitter

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