Roma, 22enne carbonizzata: il video dell’arresto dell’ex fidanzato. Gli inquirenti: "Ecco come è morta Sara"

L'arrestato è Vincenzo Paduano, 27enne guardia giurata, ex fidanzato di Sara, che era ancora ossessionato dalla ragazza.

Ore 15:32 - Nel corso della conferenza stampa c'è stato anche lo spazio per alcune considerazioni da parte degli inquirenti e degli investigatori: il capo della squadra mobile di Roma Luigi Silipo ha dichiarato che "in 25 anni di carriera non ho mai visto un delitto così atroce" mentre il pubblico ministero ha rivelato un dettaglio piuttosto inquietante, che getta ulteriore tristezza su questo fatto di sangue: la ragazza avrebbe tentato di chiedere aiuto ma nessuno degli automobilisti che transitava si è fermato per soccorrerla. "Se qualcuno si fosse fermato Sara sarebbe ancora viva"

Lunedì 30 maggio 2016, ore 12:07 - Si è appena conclusa la conferenza stampa degli inquirenti che si stanno occupando dell’indagine sulla morte della giovane Sara Di Pietrantonio, trovata semi carbonizzata nella periferia di Roma, su via della Magliana, all’alba di ieri. Il colpevole è un suo ex fidanzato, un giovane di 27 anni, Vincenzo Paduano, guardia giurata, che è accusato ora di omicidio volontario premeditato.

Paduano, infatti, ha seguito Sara per strada con l’auto, l’ha speronata, l’ha costretta a fermarsi, poi ha cosparso l’auto della ragazza di alcol e con l’accendino ha dato fuoco. La ragazza ha provato a scappare, ma aveva gettato dell’alcol anche su di lei e quando si è avvicinato le ha dato fuoco direttamente. Nel frattempo sono anche passate delle auto, almeno due, che però non si sono fermate, se lo avessero fatto, probabilmente la ragazza sarebbe riuscita a salvarsi. Tuttavia gli inquirenti sono riusciti a identificare e a convocare i testimoni in procura. A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco che sono stati chiamati per l'incendio.

Il Procuratore aggiunto di Roma Angela Maria Monteleone ha spiegato che, attraverso un’indagine serrata, hanno accertato la dinamica della morte di Sara: la ragazza era uscita con un’amica, poi ha incontrato un suo ex compagno di liceo con il quale si stava frequentando da una settimana circa e con questo ragazzo è tornata dove aveva parcheggiato l’auto, cioè proprio sotto la casa del nuovo fidanzato. Lì sotto si era appostato Paduano che si è poi allontanato per andare ad aspettare Sara su via della Magliana e lì l’ha fermata per strada e le ha dato fuoco.

Il capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo ha detto che l’interrogatorio di Paduano è durato circa otto ore, nel corso delle quali ha provato a negare di aver ucciso la ragazza, ma poi, davanti all’evidenza dei dati raccolti dagli inquirenti, ha dovuto ammettere l’omicidio.

Ora spetta al giudice per le indagini preliminari convalidare il fermo del 27enne.

Durante la conferenza stampa gli inquirenti hanno più volte sottolineato il carattere possessivo di Paduano che, nonostante la fine della storia con la ragazza, continuasse a seguirla e ne era ossessionato. Dopo l'omicidio era addirittura andato a lavoro.

Sara e assassino

Foto © Facebook

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