Stand sul Tevere, polemica per il prezzo a metro quadro: 11 cent. È troppo poco?

A Roma si continua a parlare di come vengono sfruttate le banchine del Tevere a pochi giorni dalla polemica scoppiata per il caso del graffito di William Kentridge che durante l’estate sarà oscurato dalle bancarelle di TeverEstate.

Oggi Repubblica torna sulla questione facendo un po’ di conti. Laura Serloni, autrice dell’articolo, calcola il prezzo a metro quadro pagato (al giorno) per uno stand sulle banchine del Tevere e il risultato è: 11 centesimi. Troppo poco considerata l’importanza del luogo e l’alto flusso di passanti.

In particolare, Serloni ha sentito la consigliera del Municipio I, Nathalie Naim, la quale spiega:

“Le banchine del Tevere dovrebbero, secondo il piano regolatore, essere adibite solo a fini culturali, ben vengano iniziative come l'opera di Kentridge, come il teatro, come l'arte. Invece alcuni concessionari allestiscono ogni anno numerose attività commerciali pagando una tariffa irrisoria rispetto all'altissimo valore di questi spazi pubblici situati nel cuore della città che hanno un affaccio sull'acqua e un paesaggio mozzafiato. Con tutti i sacrifici che si chiedono ai cittadini per mancanza di denaro, i servizi essenziali che non funzionano, le strade piene di buche, non capisco perché non si faccia pagare il giusto prezzo per questo bene pubblico"

Sempre secondo quanto riportato da Repubblica, il prezzo pagato dall’evento Teverstate è di “15.186 euro per 4 mesi di manifestazione e occupa 13mila metri quadrati di banchine”, ossia 122 euro al giorno.
La XIII Società Cooperativa Sociale a.r.l. Onlus che si occupa dell’evento però ci tiene a specificare:

“Questo è solo il canone demaniale, abbiamo poi molte altre spese come l'allestimento della manifestazione, la fornitura di energia elettrica, l'Ama, la vigilanza e tutti i servizi necessari per organizzare un evento così complesso. Il ventaglio di spese è molto elevato, l'occupazione è solo una minima parte. C'è anche cultura quest'anno, ad esempio allestiremo un villaggio del jazz in collaborazione con il Cotton Club e il Gregory's"

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