Roma, ponte e voto disturbano la fine delle lezioni: "Scuola come residuato"

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La fine delle lezioni scolastiche quest'anno a Roma sarà un vero e proprio percorso ad ostacoli. Il calendario vede infatti numerosi giorni, proprio nel caldo periodo di chiusura anno scolastico, nei quali le attività dovranno fermarsi.

Partiamo dalla data di riferimento nella regione Lazio: l'8 giugno, giorno in cui è fissata la fine delle attività scolastiche per la stagione in corso. Ebbene, tra il 2 e il 6 giugno ci sarà una mega-sosta dovuta al Ponte del 2 giugno, alle elezioni e al conseguente spoglio.

La scuole ritorneranno a docenti e studenti solo il 7 giugno, ad un giorno dalla fine dell'anno scolastico.

Da sottolineare anche che 30 e il 31 maggio molte maestre parteciperanno alle prove per una cattedra.

A commentare la situazione è l'Associazione nazionale presidi: Mario Rusconi (presidente per Roma e Lazio) ha spiegato:

"Come al solito da parte delle istituzioni la scuola è considerata un residuato, un succedaneo dell'oratorio. Non possiamo che trarre la triste morale che l'istruzione interessa molto a parole e poco nei fatti. Ogni volta che c'è un ponte, un'elezione, uno sciopero si chiudono le scuole e pazienza. Così si infrange il numero minimo di giorni da passare a lezione fissati per legge ma nessuno prende provvedimenti".

Lo sfogo di Rusconi, ripreso da Repubblica, è amarissimo: "La scuola ormai è vista come una sorta di dopolavoro ricreativo".

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