Roma, al bar una tariffa per gli italiani e una per gli stranieri

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    Aggiornamento: L'esercente del bar in questione comunica di aver applicato un'unica distinzione fra prezzi, regolarmente esposta: quella fra chi ordina al banco e chi, invece, consuma al tavolo.

Roma – Un prezzo per gli italiani e un altro per gli stranieri? Veronica Cursi de Il Messaggero ha condotto un’inchiesta in un bar di Roma e ha scoperto come i prodotti da banco siano soggetti a una doppia tariffazione che varia a seconda della nazionalità cliente: “normale” per il cliente italiano e maggiorata per il cliente straniero.

La denuncia è partita da una traduttrice turca, Elif, che ha pagato un cappuccio e un cornetto 2 euro e 20. Poco dopo un’amica ha preso la stessa cosa pagando 5,50 euro, mentre una coppia di americani per due caffè e due cornetti ha pagato quasi il triplo, 12 euro.

I gestori del bar si giustificano spiegando come la differenza sia fra il consumo al banco e il consumo seduti. La differenza, insomma, sarebbe nel servizio.

Dopo la denuncia la giornalista e l’operatore video sono andati a verificare con la telecamera al collo e hanno pagato 3,50 euro per una spremuta. Successivamente a una ragazza ispanofona è stato fatto pagare lo stesso prodotto (sempre al bancone) 5 euro. Stesso prezzo per una coppia di turisti francesi: 5 euro. Sbagli? Sembrerebbe proprio di no visto la sistematicità degli errori a danno degli stranieri.

Via | Il Messaggero

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