Roma, Forza Nuova contro sede di Gay Center

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Nella serata di venerdì 13 maggio, intorno alle 22.20, negli uffici di Testaccio dell'associazione Gay Center hanno fatto irruzione 10 militanti di Forza Nuova, che hanno attaccato alcuni volantini con contenuti "omofobi" sulle vetrate d'ingresso.

All'interno della sede c'era solo Fabrizio Marrazzo, presidente di Gay Center, che ha così descritto l'accaduto:

"Mi hanno circondato e poi hanno tirato fuori un volantino: 'Unioni civili, la perversione non sarà mai legge'. Poi uno di loro mi ha chiesto se sapessi di essere un 'perverso' e urlato che la 'vera famiglia è padre, madre e figlio'. Sono stati attimi allucinanti. Uno di loro, in camicia bianca e cappellino, è entrato nella nostra sede urlando mentre un altro faceva le riprese con uno smartphone. Gli altri si sono messi a semicerchio attorno alla porta d'ingresso e se ne sono andati via solo quando ho detto di essere già al telefono con la polizia"

Certamente non un atto violento e squadrista, c'è bisogno di precisarlo perchè altrove la questione è raccontata con parecchio colore in più, ma di sicuro un atto del quale si poteva fare tranquillamente a meno, illiberale e sicuramente di pessimo gusto. Sul tema è intervenuto Aurelio Mancuso del PD romano con un post su Facebook in solidarietà a Marrazzo e Gay Center:

"È gravissimo che ieri sera un marmaglia di Forza Nuova si sia introdotta nella sede del Gay Center di per protestare contro l'approvazione della legge sulle unioni civili. Si è trattato di un atto intimidatorio che deve essere immediatamente sanzionato dalle autorità competentì. Esprimiamo a Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center la nostra solidarietà e rinnoviamo il nostro impegno affinché la libertà e i diritti civili e umani siano promossi e difesi nonostante le provocazioni di frange dell'estrema destra"

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