Roma, Movimenti per la Casa: la Polizia carica con gli idranti. Tronca non incontra i dimostranti

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Oggi a Roma sono scesi in piazza i movimenti per la casa per chiedere nuove politiche abitative. Si sono radunati a Piazza Campidoglio. Qui la polizia ha scelto di fare ricorso agli idranti, dopo che i dimostranti avevano tirato su una finta barricata con degli scatoloni.

Alcuni, attraverso l'impiego degli idranti, sono stati fatti indietreggiare fino ai piedi della scalinata che porta a piazza del Campidoglio. Altri sono stati fatti retrocedere fino a Piazza Venezia. Gli attivisti hanno successivamente occupato via del Teatro Marcello, bloccando la circolazione del traffico. Ora, secondo fonti di agenzia, starebbero sfilando in corteo verso la via che conduce alla Bocca della Verità.

In un comunicato diffuso ieri da Action Diritti, si apprende il significato della manifestazione odierna, denominata "Vite di Scarto":

"Nel dicembre 2014 anche la Regione Lazio, dopo che decine di nuove occupazioni dei Movimenti per il diritto all’abitare hanno risollevato il problema, se ne accorge: vara quindi un Piano Straordinario per dare alloggi alle decine di migliaia di famiglie che affollano il Bando Generale, i residence comunali e le occupazioni abitative; trova i finanziamenti necessari e le modalità con cui questo piano dovrà fornire di nuovi alloggi la città; stabilisce anche un tempo, il 2019, entro cui il piano dovrà essere attuato. È una svolta epocale! [...] Sogni che vengono infranti ad aprile del 2016 quando dopo piu di un anno di attesa il Commissario Tronca firma la delibera del Comune di Roma che dovrebbe applicare quella regionale. Una doccia fredda! L’atto di Tronca e della sub commissaria alle politiche abitative Clara Vaccaro è solo un lungo elenco di stabili da liberare e restituire alla speculazione immobiliare e finanziaria. Nelle poche righe che accompagnano l’elenco di sedici occupazioni da liberare entro l’anno e di 76 da liberare successivamente (per un totale di circa 6.000 famiglie…) il Commissario Straordinario Tronca dice, al di là dei tecnicismi, che Roma non ha alcun bisogno di un piano per l’emergenza abitativa, che le 250 case che il Comune assegna ogni anno bastano e avanzano per dare risposta a chi ha diritto e che il 15 per cento di questi alloggi possono anche andare a chi è stato costretto ad occupare sempre se dimostra di stare in regola con la residenza. Peccato che l’articolo 5 della Legge Lupi vieta a chi abita in occupazione di avere la residenza…"

La Questura, su quanto sta avvenendo oggi, afferma che le cariche erano dovute. Ecco cosa si legge in una nota diramata circa un'ora fa:

"Le forze di polizia sono state costrette all'intervento dopo l'attacco improvviso di un gruppo di manifestanti che hanno aggredito le forze dell'ordine, anche con l'utilizzo di un gommone e lancio di oggetti. Nell'occasione si è preferito allontanare i facinorosi con l'utilizzo del mezzo idrante per evitare contatti pericolosi per l'incolumità delle persone"

Gli organizzatori della protesta hanno chiesto di essere ricevuti dal commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, per poter discutere della questione degli sgomberi. Non avendo ricevuto il consenso all'incontro, hanno deciso di restare ad oltranza in piazza.

Luca Fagiano, uno dei leader dei movimenti, dopo un incontro con i funzionari in Questura ha dichiarato:

"Da parte del prefetto Tronca c'è l'ennesima chiusura nei nostri confronti. Non vuole riceverci e dunque noi resteremo qui in piazza a manifestare [...] Il commissario non vuol sentire parlare di confronto e tira dritto sugli sgomberi Noi da qui non ci muoviamo, la gente è esasperata"

Credit Photo | Facebook

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