Roma, sfrattati i gatti della colonia di viale Carlo Felice

L'OIPA ha denunciato lo "sfratto" della colonia felina di viale Carlo Felice da parte degli uffici capitolini dei Beni Culturali

L'OIPA di Roma (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha denunciato lo "sfratto" della colonia felina delle Mura Aureliane da parte degli uffici dei Beni Culturali del Comune di Roma. Ad allarmare ed indignare gli animalisti una grata di metallo apposta sul cancello dei giardini di viale Carlo Felice per impedire il passaggio dei gatti della colonia felina che da sempre vive in quell'area. Alcuni gatti, accuditi da una 'gattara', erano anche rimasti imprigionati all'interno dei giardini.

Dopo numerose proteste un anonimo si è attivato in proprio per praticare un foro sulla grata, in modo da consentire il passaggio degli animali. Claudio Locuratolo dell'OIPA di Roma ha comunque chiamato in causa il Commissario Tronca chiedendo di prendere provvedimenti: "Le nostre Guardie Zoofile inviate immediatamente sul posto hanno accertato la presenza della grata sul cancello. Resta il gesto incomprensibile crudele e impopolare come dimostra la protesta cittadina in atto che ha portato evidentemente a causa di forza maggiore per tutelare la vita dei gatti a tagliare una parte del reticolato. Chiediamo al Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca d'intervenire personalmente sulla Sovraintendenza per far rimuovere immediatamente l'inutile e antiestetica grata".

L'OIPA ha tenuto inoltre a sottolineare che questa iniziativa dell'ufficio dei Beni Culturali del Comune viola il Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali approvato nel 2005 dal Consiglio Comunale, con il quale è stata riconosciuta la tutela delle colonie feline della Capitale oltre alla figura delle cosiddette "gattare" che spontaneamente si prendono cura degli animali.

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