Tasse, a Roma il record di imposte comunali

Il costo pro capite dell'addizionale Irpef è di 154 euro.

Roma città più tartassata d'Italia

Il Comune di Roma detiene il record del costo per abitante dell’addizionale Irpef più alto d’Italia: si pagano infatti 154 euro per persona, inclusi i bambini e gli incipienti. I dati sono riferiti al 2014 e a giugno arriveranno quelli del 2015, ma intanto salta subito all’occhio che in cinque anni c’è stato un aumento addirittura dell’83%.

Dal 2003 al 2014 il gettito dell’Irpef per il Campidoglio è aumentato da 66,2 a 405 milioni di euro, si è dunque sestuplicato, ma non ha sortito chissà quali miglioramenti, perché le finanze del Comune di Roma sono sempre drammaticamente in crisi e gli abitanti sono i più insoddisfatti d’Europa (insieme ai palermitani e ai napoletani), come è emerso da un sondaggio del giugno 2015 effettuato dalla Commissione Ue tra i cittadini di 79 città europee.

I Centro studi di Unimpresa, sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate, della Corte dei Conti e del Dipartimento delle Finanze, ha stilato una mappa delle città più trattasse d’Italia considerando le aliquote Irpef, che sono definite dalle Regioni, le addizionali Irpef, che fanno capo a Regioni e Comuni, più l’Imu e la Tasi. Roma batte tutti, anche se sui suoi livelli ci sono anche Torino, Napoli, Genova, Bologna, Ancona e Campobasso.

Nella Capitale, in particolare, si paga:
- il 4,82% di Irap
- il 4,23% di addizionali Irpef
- l’1,06% di Imu

Il motivo per cui Roma ha le addizionali comunali e regionali più alte del Paese è dovuto al fatto che l’aliquota comunale deve coprire la gestione commissariale di un debito di 12 miliardi con un mutuo dello Stato fino al 2048, mentre l’aliquota regionale è dovuta al debito che ha accumulato la Sanità.

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