Romanorum: il romano spiegato ai romani. TurboZaura

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Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del - dialetto o parlata, scegliete voi - romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai - solo - tramandati.

Strappo alla regola, 'stavolta. Non vi racconteremo origini antiche, ma un esempio di come il 'romanesco' si rinnova, mescolandosi con il linguaggio di tutti i giorni. Era il 1993 e nei licei capitolini circolavano alcune paginette stampate al computer e fotocopiate decine di volte. Radunavano i risultati più divertenti di quella che da tempo era un'abitudine diffusa: utilizzare giri di parole o derivazioni del dialetto romano 'locali' (di zona, quartiere), per ironizzare o sbeffeggiare qualcuno.

Si chiamava "TurboZaura" (Zoro, Zauro, nello slang di Roma stava e sta per grezzo, rozzo) e diventò un piccolo caso. Era curioso leggere tentativi simili ai propri o gareggiare con metafore ancora più intelligenti e divertenti. TurboZaura oggi è - ovviamente - anche un sito. E noi di 06blog tributiamo questo piccolo omaggio alla romanità che sa rinnovarsi e far sorridere.

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