La Galleria Borghese “sfratta” i bimbi: “Via l’asilo, al suo posto un ristorante”

La richiesta è partita dalla direttrice della Galleria, Anna Coliva

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Via l’asilo da Villa Borghese. La scuola materna situata all’interno della storica dimora romana è diventata “scomoda” per i “coinquilini” della Galleria che ospita la collezione di Scipione Borghese. La direttrice Anna Coliva ha chiesto che gli spazi di Villa Borghese che ospitano gli 80 bimbi della materna comunale vengano liberati.

Il Comune di Roma ha lasciato la situazione in stand by in attesa che arrivi il nuovo sindaco. Secondo la direzione della Galleria Borghese la scuola materna farebbe un “uso improprio” degli spazi della dimora secentesca. La direttrice Coliva, riconfermata nel suo ruolo a novembre dal ministro Franceschini, ha preso alla lettera le direttive del Ministero dei Beni e delle Attività culturali tese a rendere più confortevoli e appetibili i musei italiani.

Al Campidoglio è stato dunque richiesto di togliere giochi, banchi e mensa, per far posto a un ristorante di lusso a uso del museo. La logica, molto renziana, è quella di togliere una voce di Welfare e in perdita, per far posto a una struttura in grado di fare cassa. Il punto di ristoro attualmente presente nel museo è ritenuto inadeguato al mezzo milione di visitatori (per la precisione 506.442) che ogni anno transita dal museo. Va detto che l’eventuale apertura del ristorante non servirà ad attirare più turisti visto che il museo è praticamente sold out tutto l’anno.

Una delle prime “patate bollenti” che toccherà al successore del commissario straordinario Tronca sarà proprio la scuoletta di via Pinciana 10, uno dei tanti simboli dello smantellamento del Welfare nel nostro Paese.

Via | Repubblica

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