Il caso di Dino Budroni sui muri di Roma

12931019_1044482965612977_7864396856183351372_n.jpg

"Tu lo sai cosa è successo a Dino?" recita il manifesto affisso sulla plancia elettorale che attende di accogliere il volto del politico di turno.

06blog lo sa, abbiamo raccontato la brutta, intricata e preoccupante storia della morte di Dino Budroni esattamente due anni fa, il 31 marzo 2014, e quell'articolo ci ha creato non pochi problemi.

Alcune persone citate nel pezzo, protagoniste loro malgrado (e non solo) della vicenda ci avevano contattato, chiedendo di sparire dalla narrazione di quella notte: Dino, all'epoca dei fatti un quarantenne di Fonte Nuova, è morto ammazzato sul Grande Raccordo Anulare (qui le foto inedite che pubblicammo), ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia la notte del 30 luglio del 2011. Il poliziotto che ha premuto il grilletto è stato assolto in primo grado dal reato di omicidio colposo e il prossimo 4 aprile si terrà la prima udienza del processo d'appello. Sono 10mila i manifesti realizzati in questi giorni dall'associazione Acad per chiedere "attenzione" e "verità" sul caso di Dino Budroni.

Oggi alle ore 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà una conferenza stampa con Claudia Budroni (sorella di Dino), gli attivisti di ACAD, l'avvocato Fabio Anselmo e il deputato di Sinistra Italiana Daniele Farina nella quale la vicenda verrà raccontata per filo e per segno per chiedere la verità.

Secondo l'avvocato Anselmo il colpo fu sparato ad auto ferme, e non in movimento, e i segni sull'asfalto e i rilievi sul posto sembra attestino inequivocabilmente questa versione dei fatti, respinta dal giudice di primo grado. Il Pm Giorgio Orone, nell'ottobre del 2014, ha chiesto il ricorso in appello e il processo inizierà il prossimo 4 aprile. Il silenzio assordante attorno alla storia tragica di Budroni si romperà quindi oggi, nel primo pomeriggio.

La ricostruzione della morte di Dino Budroni

  • shares
  • Mail