Primarie Pd Roma 2016: errore nel calcolo delle schede bianche e affluenza “gonfiata”

Un dirigente anonimo del Pd ha detto di aver “gonfiato” le schede bianche.

Primarie Pd schede bianche ricontate

Le schede delle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco alle comunali di Roma 2016 sono state ricontate. La verifica si è resa necessaria dopo le dichiarazioni di un dirigente nazionale del partito al Messaggero che tutta via è rimasto anonimo: ha detto di aver “gonfiato virtualmente le schede bianche e le nulle per fare aumentare l’affluenza”.

Ora che sono state ricontate le schede sono stati ufficializzati i numeri: le schede bianche sono state 567 e non 2866 come era stato detto in un primo momento e dunque i voti validi sono stati 43.607, le schede nulle 326 e una sola contestata. I voti totali ammontano a 44.501 e quindi non è vero che alle urne si sono recate 47mila 317 persone come era stato comunicato lunedì.

Il vincitore delle primarie, Roberto Giachetti, ha commentato su Twitter:

“Se è vero vorrei conoscere quel genio che ha messo schede bianche per aumentare affluenza. Che cambia con 2000 voti in più? Pensiamo a Roma!”

Il secondo classificato, Roberto Morassut, ha invece commentato su Facebook perché il suo discorso è molto più lungo:

“Non voglio credere che il numero delle schede bianche e nulle espresse alle primarie sia stato artificiosamente aumentato per rendere il dato del l'affluenza al voto più 'dignitoso' di quello reale. Cioè per portare i 43 mila votanti reali (come risultarono domenica sera al mio comitato elettorale) a 47 mila circa. Se questo fosse stato fatto sarebbe puerile e non cambierebbe la fisionomia di un dato dell'affluenza che - sebbene confermi che solo il PD ed il centrosinistra sono in grado di mobilitare decine di migliaia di persone per un tale appuntamento - testimonia una sofferenza ed un distacco serio del nostro rapporto con la città. Essendo stato candidato mi faccio in ogni caso parte di questo problema. Dovremmo ragionare su questo e vedere come colmare tutti insieme questo vuoto. Vedo invece che in queste ore si discute poco di contenuti - come del resto se ne è discusso poco durante le primarie nonostante il mio sforzo - e molto di queste meschine cose. E vedo anche che, alla nostra sinistra, ci si preoccupa di come costruire uno schieramento che può rischiare di farci perdere anziché accettare un confronto serio e aperto sulle prospettive possibili di un nuovo governo democratico e di centrosinistra della città. Così rischiamo di non fare molta strada e di non cogliere il segnale netto che molti nostri elettori ci hanno inviato non partecipando alle primarie. La verità in politica non è mai sostituibile con degli artifici e va coltivata con coraggio se si vogliono fare passi avanti reali”

Non voglio credere che il numero delle schede bianche e nulle espresse alle primarie sia stato artificiosamente...

Pubblicato da Roberto Morassut su Mercoledì 9 marzo 2016
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