Roma, riparte il bike-sharing dopo il flop del 2010

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A Roma hanno deciso di riprovarci. Dopo la gestione fallimentare del bike-sharing romano, inaugurato nel 2010 e mai decollato, si farà un nuovo tentativo. Al momento il servizio è sospeso a causa di una gestione inesistente. Le 19 stazioni installate nel 2010 sono state immediatamente abbandonate a loro stesse, mentre le biciclette rubate o danneggiate non sono state sostituite o riparate.

Nonostante una spesa di 1,5 milioni di euro i risultati sono sotto gli occhi di tutti: le 19 stazioni del bike-sharing del Comune di Roma oramai costituiscono solo un intralcio e spesso vengono utilizzate come parcheggio di bici private o motorini. Il servizio ripartirà dopo un accordo siglato lo scorso 29 febbraio tra AIPE (Associazione Imprese Pubblicità Esterne) e Clear Channel, società multinazionale che cura il bike-sharing in diverse città di Stati Uniti, Norvegia, Svezia, Spagna, Francia ed anche Italia, come nel caso di Verona e Milano.

Il servizio di Bike-sharing verrà fornito in cambio di spazi pubblicitari, come avviene appunto a Milano, e ripartirà in modo molto ambizioso: 80 stazioni e 800 biciclette a disposizione. Una bellissima notizia per una città sempre alla ricerca di nuove soluzioni che possano garantire una mobilità sostenibile. In tal senso segnaliamo anche una buona idea avuta dalla Regione Lazio che ha deciso di prevedere sconti fino al 30% per gli abbonamenti annuali ai mezzi pubblici per chi ha un reddito inferiore ai 25mila euro, un incentivo che può arrivare fino al 50% per le fasce più in difficoltà. Gli abbonati potranno inoltre usufruire di un'agevolazione di 150 euro per l'acquisto di bici pieghevoli, che si possono trasportare sui mezzi pubblici senza costi aggiuntivi.

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