Primarie Roma 2016, vince Roberto Giachetti

Domenica 6 marzo a Roma il centrosinistra al voto per scegliere il candidato a Sindaco.

Candidati Pd Roma

7 marzo 2016, ore 19:33 - Secondo quanto riferisce l'Ansa Roberto Giachetti ha ottenuto 27.968 voti, pari al 64,1% dei votanti alle primarie di Roma. Roberto Morassut ne ha guadagnati 12.281 pari al 28,2%; Domenico Rossi 1.320 voti (3%); Chiara Ferraro, la giovane autistica 915 voti (2,1); Stefano Pedica 594 (1,4%) e Gianfranco Mascia 529 (1,2%).

22.45 - Il vantaggio di Roberto Giachetti sugli avversari è tale da permettere già di darlo come vincitore di queste primarie.

22.45 - I risultati ancora provvisori danno Roberto Giachetti in testa con una percentuale di voti molto alta rispetto al secondo, Roberto Morassut, ex assessore della giunta Veltroni.

22.00 - Seggi chiusi a Roma. La conta dei voti è già cominciata.

19.00 - Secondo i dati ufficiosi - sarà necessario attendere la fine delle operazioni di voto per il conteggio effettivo - alle 17 di oggi circa 30 mila persone avevano espresso la propria preferenze. Ancora poche ore e conosceremo il risultato di questa giornata di Primarie.

14.40 - Prosegue questa giornata di primarie del Partito Democratico e i numeri lasciano immaginare un’ottima affluenza. Secondo quanto riferisce Matteo Orfini, commissario PD di Roma, alle 9.30 era già stato superato il numero dei partecipanti alle consultazione di M5S, mentre alle 11 erano già stati raccolti circa 20 mila voti:

Le file ai seggi sono un bel segnale: chi pensava ad una scarsa partecipazione si dovrà ricredere.

Su Twitter l’hashtag #PrimariePD è tra i Trend Topic ormai da qualche ora:


6 marzo 2016 - Sono iniziate le primarie del controsinistra a Roma per scegliere il candidato sindaco. Si vota fino alle 22. Noi di Blogo seguiremo i risultati in diretta.

Primarie Roma 2016: i candidati, quando e come si vota


Domenica 6 marzo dalle 8 alle 22 si svolgeranno le primarie per scegliere il candidato del centrosinistra per la poltrona di Sindaco di Roma. Ieri presso la sala conferenze della sede nazionale del Pd si è svolto l'ultimo confronto ripreso dalle telecamere de l'Unità.tv tra i 6 candidati: Roberto Giachetti, Roberto Morassut, Domenico Rossi, Gianfranco Mascia, Stefano Pedica e Chiara Ferraro (ragazza autistica rappresentata dal padre Maurizio in questa occasione). A porre le domande c'erano invece il direttore de L'Unità Erasmo D'Angelis e Daniela Preziosi, giornalista de Il Manifesto. Gli altri giornalisti che si sono presentati per assistere sono stati invece costretti a seguire il confronto su una tv in una stanza attigua. Il pubblico era composto esclusivamente dallo staff dei rispettivi candidati, una scelta incomprensibile. Anzi, forse non tanto incomprensibile visto che il PD che conta, quello renziano, ha già scelto Roberto Giachetti.

Il primo a prendere la parola è stato Maurizio Ferraro che ha spiegato il perché della candidatura della figlia Chiara, giovane ragazza autistica che lotta per affermare i propri diritti in una società e in una città che spesso le complica la vita: "Chiara ha diritto di voto e ad essere votata. Sta studiando all'istituto agrario. Ha diritto al lavoro. Chi mi chiede cosa pensa Chiara della sua candidatura non sa cosa sia l'autismo. Ma ora a Roma la conoscono tutti, l'effetto straordinario di queste primarie è che ora tutta la città è un setting riabilitativo".

Dopo questo intervento, sono intervenuti gli altri 5 candidati 90 secondi per uno. Tutti i candidati hanno ribadito l'importanza di questo voto, per il quale si sono augurati di vedere una larga partecipazione. Pedica è stato l'unico che, oltre ad augurarsi la partecipazione, si è augurato anche che sia 'spontanea': "si deve andare a votare per cambiare la città e passare da Mafia capitale a Roma capitale. Spero che le persone vadano al voto spontaneamente e non 'spintaneamente': temo le truppe cammellate".

Gianfranco Mascia, portavoce dei Verdi, ha sostenuto il confronto portando con sé un orsetto di peluche per richiamare il cartoon "Masha e orso", scelta sulla quale è meglio stendere un velo pietoso considerando i seri problemi della città di Roma. Ha spiegato di essere l'unico "candidato ecologista" ed ha lanciato l'hashtag: #MeglioVerdiCheVerdini, con chiaro riferimento alle notizie di un possibile approdo di Denis Verdini nel Partito Democratico. L'ex forzista, secondo voci non confermate, sarebbe al lavoro per sostenere la candidatura di Giachetti e sulla questione lo stesso candidato renziano ha preferito dribblare la domanda: "I romani hanno dei problemi: ieri i topi, oggi alberi caduti che hanno ucciso due persone. Verdini è una non notizia. Per gestire questa città bisognerà anche dire dei no. Dobbiamo occuparci dei problemi delle persone".

E quali saranno le prime azioni concrete in caso di vittoria delle primarie e poi anche delle secondarie? Pedica: "La mia vittoria sarà battere la destra e il populismo dei Cinque stelle ma ho chiesto un patto del Campidoglio per governare la città tutti insieme". Rossi: "Il mio primo annuncio non sarà cambiare tutto ma dare ai romani il senso della trasparenza e della responsabilità come quella che lascia in eredità il commissario Francesco Paolo Tronca. Poi bisogna ridurre il debito: lotta agli sprechi, lotta alla corruzione e fondi straordinari per Roma". Mascia: "Il commissario ha fatto male. Ci deve essere un programma concreto: bisogna investire in spese strutturali ad esempio nella differenziata estendendo il porta a porta in tutti i municipi e a dimezzare la tassa sui rifiuti". Morassut: "Restituire il Teatro Valle ai cittadini romani, andare avanti con la lotta al commercio abusivo, fermare le concessioni delle sale da gioco che proliferano mentre muoiono i teatri e aprire un tavolo con il governo per ridurre le tasse altrimenti Roma rischia di diventare una città depressa". Giachetti: "Decoro, degrado, verde abbandonato. Io vorrei dedicarmi a risolvere questioni semplici quelle che aiutano a risolvere la vita delle persone incasinata da quando escono a quando tornano a casa. Il primo obiettivo programmatico è regalare mezz'ora in più ogni giorno ai romani senza farli stare sull'autobus o in fila. A loro vanno restituiti anche gli spazi abbandonati, la città è disordinata".

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Primarie Roma 2016: i candidati, quando e come si vota

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Manca una settimana alle primarie 2016 di Roma, che si terranno il 6 marzo. Si potrà votare nella sola giornata di domenica, dalle 8 alle 22. Per trovare il proprio seggio, è sufficiente collegarsi al sito ufficiale delle Primarie di Roma e scoprire qual è indirizzo collegato alla propria residenza.

Come si vota alle primarie di Roma? Come sempre, per votare è necessario esibire un documento d'identità valido e la tessera elettorale e sottoscrivere la Carta dei valori del centrosinistra. Inoltre, è necessario versare un obolo di due euro. Possono votare tutti i residenti nel comune di Roma iscritti nelle liste elettorali, inoltre possono votare anche i 16enni e i cittadini stranieri regolarmente residenti nel comune di Roma. Queste due categorie dovranno iscriversi entro le 12 del 5 marzo presso le sedi indicate sul sito nella sezione «Trova il tuo seggio».

Primarie Roma 2016: i candidati

Roberto Giachetti - Dice di sé sul sito delle primarie: "Nato a Roma cinquantaquattro anni fa, ho due figli: Giulia e Stefano. Dopo una militanza giovanile nei Radicali, nei primi anni ​’​90 ho condiviso con Francesco Rutelli l’esperienza amministrativa al Comune di Roma, come Capo della sua Segreteria e Capo di Gabinetto fino al 2001. Nello stesso anno sono stato eletto deputato per la prima volta nella Margherita, successivamente nel 2006 con L’Ulivo di Prodi e nel 2008 con il neonato Partito Democratico, di cui sono stato uno dei primi e convinti sostenitori.​ Sono stato Segretario d’Aula del Gruppo PD per cinque anni e dal 2013 sono Vicepresidente della Camera dei Deputati.​ ​Ho condotto una battaglia per la riforma della legge elettorale e due scioperi della fame, il primo di 123 giorni nel 2012 e il secondo di 69 nel 2013, affinché venisse abrogato il Porcellum. Amo correre e ho una vera grande passione: la Roma.​ Adesso ho deciso di impegnarmi in prima persona per aiutare la mia città a ripartire".

Domenico Rossi - Nato a Roma il 15 maggio 1951 nel quartiere Monti, ha ricoperto il ruolo di Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito​ e​ attualmente è Sottosegretario alla Difesa. Ha seguito riforme storiche come​ ​l’abolizione della leva e l’accesso delle donne nelle Forze Armate.​ "La mia attenzione è da sempre rivolta anche al mondo del sociale e nel tempo ho supportato con il mio impegno la Caritas romana, la fondazione Cure2Children, che aiuta i bambini con malattie gravi nei paesi in via di sviluppo e la fondazione FIABA per l’eliminazione delle barriere. Sono sposato con la Signora Caterina da 39 anni ed ho tre figli".

Gianfranco Mascia - Noto per il web-format di Mascia e Orso, nato a Bari il 3 luglio 1961, sposato con tre figli.​ Dal maggio del 2007 vive a Roma, dove ha già vissuto dai 6 ai 13 anni.​ "Sono un ​e​cologista, scrittore e blogger. Sono nella redazione del Post Viola e scrivo anche per l’Huffington Post e Il Fatto Quotidiano. Ho scritto diversi saggi politici e a ottobre uscirà il mio primo romanzo giallo, per Arkadia Editore. Tra i fondatori dei Verdi e animatore dei comitati BoBi, dei Girotondi e del Popolo Viola.​ Attualmente ​sono ​co​-​portavoce dei Verdi di Roma. Da anni mi occupo di comunicazione politica".

Roberto Morassut - Nato a Roma il 16 novembre 1963, è un dirigente del Partito Democratico che di sé dice: "Sono un uomo di sinistra. Nella sinistra mi sono sempre battuto per l’innovazione e per costruire le condizioni di una politica aperta e capace di parlare alla maggioranza dei cittadini, sostenendo la nascita del Partito democratico. A Roma ho contrastato pubblicamente, in largo anticipo sui fatti e senza timidezze, gli errori compiuti anche all’interno del PD e che lo hanno purtroppo condotto fuori dalla originaria ispirazione e ad essere toccato da importanti inchieste giudiziarie".

Chiara Ferraro - "Sono una studentessa dell’Istituto di​ ​Agraria Giuseppe Garibaldi di Roma, ho 25 anni. Sono una delle fondatrici della Cooperativa​ Agricola Giuseppe Garibaldi di via ​V​igna ​Murata. Il mio ​a​utismo severo e la mia ​epilessia hanno fortemente compromesso la mia vita di relazione, la mia autonomia, le mie capacità cognitive. Tutte queste difficoltà non possono diventare la mia condanna. È​ ​tempo che la città ascolti e si prenda cura dei nostri ​a​utismi. Sono convinta che riuscirò, riusciremo, a rendere autistic friendly la nostra città".

Stefano Pedica - Nato a Roma nel 1957, sposato con un figlio, è dirigente di una società di costruzioni al momento in aspettativa. "Sono stato eletto alla Camera dei Deputati nel 2006 e al Senato della Repubblica nel 2008. Da oltre due anni sono impegnato a girare per i quartieri della città e a denunciare i mali di Roma. Ho condotto una dura battaglia contro il sindaco Alemanno e contro la parentopoli in Atac. Da anni mi batto per il diritto alla casa e per dare alla città un trasporto pubblico degno di una Capitale europea e non da terzo mondo".

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