Il trucco del tassametro del tassista di Fiumicino

Altri truffavano sulla priorità delle corse: 9 indagati.

Nove tassisti sono indagati dalla polizia di frontiera per i trucchi con cui riuscivano ad aggiudicarsi più corse dei loro colleghi onesti. Ma a colpire l'attenzione è soprattutto un marchingegno ritrovato all'interno di una vettura: con l'utilizzo di un telecomando un tassista riusciva a gonfiare il prezzo del tassametro, facendo pagare di più della normale tariffa.

I nove indagati, però, avevano soprattutto escogitato un sistema che permetteva loro di mantenere sempre la priorità nelle corse da Fiumicino verso Roma. Dopo una corsa, nel momento in cui il tassista rientra in aeroporto, un sistema automatica gli assegna un numero in base al quale verrà chiamato per prelevare il passeggero.

Questo avviene sempre, tranne nei casi di corse brevissime o annullate, per le quali invece il tassista mantiene la sua priorità. I nove continuavano quindi a scambiarsi il transponder che regola i flussi, riuscendo così a effettuare anche 10 corse consecutive ai danni dei colleghi onesti.

Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di una passeggera, che era stata lasciata con tanto di bagagli in mezzo all'autostrada per aver chiesto che venisse utilizzato il tassametro e non una tariffa forfettaria.

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