Saldi estivi a Roma: anti-crisi, liberalizzati, anticipati o ritardati?

Saldi II_Francesco Zaia

Manca meno di un mese all’inizio dei saldi estivi fissati per la capitale al 6 luglio 2012, ma in giro oltre al cimitero di saracinesche abbassate per sempre, non mancano le svendite promozionali di quanti si accingono a seguirle, e le manovre dei soliti che giocano d’anticipo con sms e mail di sconti cortesia, illegali ma a quanto pare tollerati.

A causa della crisi e degli imminenti salassi fiscali ancora più onerosi per i negozianti, il Consiglio regionale lombardo ha anticipato al 9 giugno i saldi a Milano e in Lombardia, rendendo “legali” gli sconti che molti negozi sono soliti praticare prima della data designata, e per la stessa ragione alla commissione attività produttive delle Regione Lazio, c’è già un progetto di legge per liberalizzare i saldi.

Un progetto di legge presentato dal presidente della Commissione, Francesco Saponaro (Lista Polverini), già dirigente della Confcommercio e assessore del Commercio nella giunta Storace, che non riscuote però i consensi da tutto il coro, a partire dal Pd che a dire del consigliere Giuseppe Parroncini, sventa il «tentativo di colpo di mano» di Saponaro, e della Confesercenti di Roma e del Lazio, contraria all’anticipo suo saldi e ulteriori "liberalizzazioni" nel settore del commercio, selvagge e demagogiche, che colpiscono solo le piccole imprese.

Il presidente di Confesercenti Valter Giammaria, precisa anzi che: "Sono anni che nel nostro territorio non si fanno rispettare le poche e semplici regole che esistono, difatti in questo periodo di inibizione (30 giorni) di vendite promozionali per il settore assistiamo a molte imprese, soprattutto catene, che effettuano sconti facendo una concorrenza sleale a chi rispetta le regole e creando confusione nei consumatori. Per questo la confesercenti chiede al Comune di Roma Capitale in primo luogo un impegno serio per il rispetto delle norme".

Quindi per ora non ci resta che aspettare la decisione della Coommissione Pmi, commercio e artigianato del Consiglio regionale del Lazio, che al momento ha deciso di rinviare la proposta di legge n. 358 avanzato dello stesso presidente Francesco Saponaro, sottoscritta da altri 38 consiglieri in rappresentanza di 9 gruppi consiliari.

Foto | Flickr

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