Capodanno a Roma, Uil: "Il numero di vigili previsto è quello di una notte normale"

sciopero vigili Roma 12 febbraio 2015

Dopo l'emergenza della notte di San Silvestro del 2014, quando 83 vigili su 100 restarono a casa, c'è preoccupazione sul capodanno romano di quest'anno. A lanciare l'allarme è stato Francesco Croce della Uil, che ha dichiarato: "Il Comune ci aveva detto che non ci sarebbero stati eventi. Ora sono state annunciate delle iniziative. Ma il contingente dei vigili è quello previsto per una notte normale".

In effetti, le prime intenzioni manifestate dal commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, sembravano escludere festeggiamenti per il Capodanno a Roma. Il tutto all'insegna di una nuova politica di risparmio. Poi c'è stata una sorta di sollevazione bipartisan, da destra a sinistra, per "non spegnere" la Capitale in un giorno di festa, e allora è arrivata la marcia indietro del Campidoglio.

Le feste in piazza ci saranno: quattro in periferia e una in centro, al Circo Massimo. Una mossa, questa, che ha scombinato i programmi del Comune. Ora i 130 vigili di turno non bastano più, ne servono molti di più. E per questo motivo, i sindacati hanno preso la palla balzo, anche per non subire lo stesso trattamento mediatico dello scorso anno. Dice, a riguardo, Francesco Croce "O si corre rapidamente ai ripari individuando insieme alla gestione commissariale delle soluzioni o il disastro organizzativo è già annunciato, abbiamo fiducia in Tronca e nella vice Rolli ma bisogna fare presto".

Sullo sfondo di questa emergenza si muove un'altra vicenda, che potrebbe condurre allo sciopero dei dipendenti capitolini a gennaio. Dalla Legge di Stabilità sono spariti infatti gli aumenti di 2-300 euro in precedenza previsti. I lavoratori non ci stanno, e la loro protesta avrà inizio con il presidio davanti a Montecitorio di lunedì prossimo, quando il Parlamento voterà la finanziaria.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Natale di Cola della Cgil ha già fatto capire che lo sciopero, senza correttivi, è inevitibile: "ci aspettavamo dal governo le risposte che ci erano state promesse".

Ricordiamo che senza interventi, il prossimo anno, i lavoratori potrebbero perdere altri 2mila euro annuale, visto che il fondo complessivo è passato da 157 milioni a 125.

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