Tangenti sugli appalti stradali, 7 arresti

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Un'inchiesta condotta dai Carabinieri del nucleo Noe su alcuni presunti casi di corruzione per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e infrastrutture nella Capitale ha portato questa mattina all'arresto di 7 persone e ad altri 11 avvisi di garanzia.

Sarebbero 33 le gare d'appalto del Comune di Roma finite nel mirino della procura capitolina e dei Carabinieri del Noe e ben 16 milioni di euro il valore degli appalti, sui quali sarebbero stati pagati in due anni 650 mila euro di tangenti per far chiudere un occhio ai funzionari pubblici del comune sulla regolare esecuzione dei lavori di manutenzione delle strade ed altre infrastrutture nella capitale.

"[...] gli accordi presi tra gli imprenditori e i funzionari incaricati di sorvegliare il corretto andamento dei lavori comportavano la dazione di cifre che nel tempo variavano da poche migliaia di euro sino ad oltre 100mila euro, pertanto nell'ordine del 3-4% del valore dell'appalto stesso. La sistematica reiterazione della condotta corruttiva ha permesso di evidenziare almeno 33 gare d'appalto per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro e per le quali sarebbero stati versati solo negli ultimi due anni, complessivamente 650 mila euro di tangenti [...]"

scrivono i Carabinieri in un comunicato stampa. Gli arrestati sono due funzionari del dipartimento 'Simu' (Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana) di Roma Capitale, alcuni impiegati presso i Municipi V, IX, X e XII e un tecnico della Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata.

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