Befana di Piazza Navona: nuova graduatoria, soliti nomi

La rivoluzione annunciata dal I Municipio riuscita solo a metà: zero punti assegnati per la qualità dei prodotti

piazza navona natale

È uscita venerdì scorso la graduatoria per l'assegnazione dei posteggi per le attività commerciali e artigianali per il mercatino di Natale di Piazza Navona. La graduatoria era molto attesa perché, dopo che l'anno scorso lo storico appuntamento era stato disertato per protesta dai banchisti, da quest'anno doveva esserci una "rivoluzione", a partire dal dimezzamento delle postazioni, per finire con una maggiore attenzione alla qualità, al biologico, al local.

Dalla graduatoria pubblicata sul sito del Comune, però, non emerge nulla di tutto questo. A parte rare eccezioni, infatti, i nomi (anzi i cognomi) dei titolari dei banchi ammessi sono sempre gli stessi del passato, e tra questi spiccano su tutti i Tredicine, la famiglia che è proprietaria della stragrande maggioranza dei camion bar della Capitale. Il capofamiglia Alfiero Tredicine, poi Dino Tredicine, poi Tania Donatella, poi Elio, si sono aggiudicati uno o più banchi in quasi tutte le categorie.

Ma, a parte i nomi, quello che stupisce nella graduatoria sono i punteggi molto bassi, soprattutto nella categoria del commercio dei dolciumi, ovvero l'unico commercio alimentare ammesso da quest'anno con il nuovo bando. I vincitori – tra cui due banchi di Alfiero Tredicine – si sono aggiudicati la postazione con un punteggio pari a 20: considerato che, secondo il bando, 10 punti vengono assegnati per l'anzianità di licenza, e altri 10 per l'anzianità di presenza in piazza, ne consegue che il resto dei punteggi, che doveva essere per la qualità e la sostenibilità degli alimenti, è pari a zero. Ovviamente scorrendo la classifica le cose peggiorano, considerando che l'ultimo banco ammesso è passato con un punteggio di 17,50 contro il massimo assegnabile di 50.

Insomma, la rivoluzione annunciata dal minisindaco Sabina Alfonsi è riuscita solo a metà: sicuramente il mercatino sarà riqualificato mettendo ordine tra i banchi ed escludendo cose che ben poco avevano di natalizio, ma per il resto è tutto rimandato almeno di dieci anni, quando scadrà l'attuale bando. Anche se Alfonsi assicura che verranno effettuati dei controlli sull'assegnazione (o per meglio dire, la mancata assegnazione) dei punti.

  • shares
  • Mail