Not in my name: la manifestazione dei musulmani contro il terrorismo

Alle 15 a piazza Santi Apostoli per rispondere alla strage di Parigi: "Not in my name" grida la comunità musulmana

17:12 - Palermo, Parma, Reggio Emilia e Lucca, e oggi anche le manifestazioni a Roma, Genova e Milano: la comunità islamica italiana scende in piazza per ribadire il proprio "no" al terrorismo in nome di Maometto ed Allah. Con il sostegno di Sel, del Pd, della Cisl e del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso le comunità musulmane presenti in Italia hanno manifestato con forza e determinazione: "Not in my name" scandivano le ragazze ed i ragazzi, donne e uomini di ogni età, in piazza per mostrare orgogliosamente la propria fede, la propria cittadinanza ed la propria contrarietà alla violenza cieca del fondamentalismo islamico.

"Abbiamo aggiunto un paragrafo col quale condanniamo il terrorismo dicendo che la vita umana è sacra e gli attentati non sono accettabili dall'Islam e dai musulmani"

ha detto Abdellah Redouane.

Sabato 21 novembre 2015, ore 13:04 - Not in my name.

Con questo slogan oggi la comunità musulmana scenderà in piazza, a Roma, per ribadire la secca condanna al terrorismo ed alle azioni di guerra in nome di Allah e del profeta Maometto: l'appuntamento è alle ore 15 in piazza Santi Apostoli, in pieno centro di Roma, come annunciato dagli organizzatori della manifestazione, l'Ucoii (Unione delle comunità islamiche Italiane).

Il presidente Izzedin Elzir, citato da Repubblica, ha sottolineato come l'evento sia stato organizzato per mostrare nuovamente "ai nostri concittadini" come il mondo musulmano contrasti e condanni il radicalismo islamico militante e, in generale, il terrorismo islamico.

"Il mondo islamico senza se e senza ma ha condannato questa tragedia e questi atti di terrorismo [...] veniamo colpiti da persone che si dichiarano musulmane usando il nome di dio invano. A livello mondiale la maggior parte di vittime di questi terroristi, di questi criminali, sono spesso i musulmani"

Anche la Coreis (Comunità religiosa islamica) ha lanciato un appello affinché alla mobilitazione del 21 aderiscano tutti i musulmani, italiani, marocchini, pakistani, senegalesi, turchi, presenti nel nostro Paese e la Confederazione islamica italiana (Cii) ha annunciato anch'essa la propria presenza in piazza.

Ma oltre al mondo musulmano italiano in piazza ci saranno anche tanti politici, sindacati ed associazioni pronte a sostenere le comunità di cultura islamica che si dissociano esplicitamente dall’orrore scatenato dall’Isis. I parlamentari democratici Khalid Chaouki e Luigi Manconi, rispettivamente alla Camera ed al Senato, hanno lanciato un appello nei giorni scorsi affinchè "la manifestazione non resti solamente dei musulmani", raccogliendo firme ed adesioni importanti: Ermanno Olmi e Ascanio Celestini, Gad Lerner e Moni Ovadia, Paolo Virzì e Mario Fortunato, Eligio Resta e Nicola La Gioia, Paolo Rossi e Vito Mancuso.

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