Elezioni comunali Roma 2016: Stefano Fassina si candida

L'ex viceministro dell'Economia si dice disponibile a candidarsi. Il 27 novembre l'annuncio

Democratic party (PD) Stefano Fassina arrives for the general assembly of the party on May 11, 2013 in Rome. The PD left-wing party is holding a summit the same day and should elect a new general-secretary after Pier Luigi Bersani resigned after a humiliating defeat during the general elections last month. AFP PHOTO / VINCENZO PINTO        (Photo credit should read VINCENZO PINTO,VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Tra le tante incertezze sui nomi (ma anche sulla data) delle elezioni comunali di Roma 2016, spunta il nome di un possibile candidato: è quello di Stefano Fassina, ex viceministro dell'Economia nel governo Letta e da poco fuoriuscito dal Partito Democratico, in cui per mesi ha rappresentato uno dei leader dell'opposizione interna a Matteo Renzi. 49 anni, economista laureato alla Bocconi, è nato a Roma.

Dopo aver lasciato il Pd ha aderito al gruppo Sinistra Italiana, assieme ad altri fuoriusciti e a SEL, e nei giorni scorsi ha annunciato che il gruppo si sta adoperando per essere presente in tutti i Municipi di Roma. Questo attivismo sul campo della politica romana – Fassina non ha mancato di criticare l'operato di Renzi nella gestione delle dimissioni di Ignazio Marino – lo ha quindi portato alla ribalta come possibile candidato sindaco.

E lui non si è tirato indietro, anche se per ora non parla esplicitamente di candidatura ma, più genericamente, di "disponibilità" e di "un percorso di ascolto e partecipazione che parta dalle periferie per ricostruire Roma". L'inizio del percorso sarà venerdì 27 novembre, con un'assemblea di Sinistra Italiana a Ostia che presenterà la candidatura di Stefano Fassina. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio a margine della presentazione del suo libro.

Fassina ha accusato il suo ex partito di "aver chiuso in maniera notarile e senza passaggi democratici" la stagione della giunta Marino, e perciò "ogni alleanza con chi si è comportato in quel modo è moralmente incompatibile con il progetto di ricostruzione della città". Nei giorni scorsi ha invece aperto alla possibilità di votare un candidato del M5S, ed è quindi probabile che cercherà di intrecciare un dialogo, se non un'alleanza, con i grillini romani.

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