Rinasce il Belvedere di Roma: il Giardino degli Aranci ai privati

La fondazione Sorgente Group si occuperà di ripulire e riqualificare l'area sull'Aventino

People walk in the orange tree garden (Savello park) after heavy rain with St Peter basilica in the background, on October 2, 2014 in Rome.  AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS        (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Da anni versa in condizioni di incuria e degrato, ma il Parco Savello – meglio conosciuto come Giardino degli Aranci – resta uno dei luoghi più affascinanti di Roma. Ora romani e turisti potranno vederlo tornare agli antichi splendori grazie ai privati. La fondazione Sorgente Group, una holding finanziaria che si occupa di investimenti e fondi immobiliari in diverse parti del mondo, ha infatti "adottato" il Giardino e l’antica strada di Clivo di Rocca Savella, collegamento di via di Santa Sabina con Lungotevere Aventino.

La Fondazione del gruppo Sorgente si occuperà dell’apertura, della manutenzione ordinaria e della cura del verde del Parco e del Clivo, così come della loro riqualificazione. Si tratta di un progetto pilota che, se dovesse funzionare, potrà essere in futuro applicato a tutte quelle aree di pregio della Capitale che non riescono a essere curate a dovere dall'amministrazione pubblica. La convenzione tra il Comune e Sorgente Group, firmata il 17 novembre dal Prof. Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente Group e dal Dott. Antonello Mori della Direzione Gestione territoriale ambiente e del verde di Roma Capitale, pone le basi per un Disciplinare Tecnico Manutentivo applicabile poi a tutte le aree verdi di pregio.

Il Giardino degli Aranci si trova sull'Aventino, in uno dei punti più alti di Roma, e dalla terrazza del Parco è possibile godere di una delle più belle panoramiche della città, che non ha nulla da invidiare a quelle, forse più famose, del Pincio e del Gianicolo. L'area del parco si estende per 7.800 metri quadri e confina con l'antica basilica di Santa Sabina. L'attuale forma del giardino risale al 1932, quando il belvedere è stato ridisegnato dall'architetto Raffaele De Vico che ha utilizzato parte di quello che anticamente era l'orto dei frati domenicani.

All'interno del Giardino era possibile trovare la cosiddetta fontana di Piazza Montanara, ovvero la fontana, opera di Giacomo Della Porta, che dal XVII secolo e fino al 1932 ornava la piazza adiacente al Teatro di Marcello. Quando i lavori per l'apertura della via del Mare fecero scomparire la piazza, la fontana venne portata sull'Aventino dove rimase fino al 1973, quando venne trasferita nell'attuale collocazione di Piazzetta San Simeone (via dei Coronari). È invece ancora possibile ammirare la fontana, all'ingresso in via Pietro d'Illiria, composta da un'antica vasca termale romana di granito e da un mascherone opera di Giacomo Della Porta per ornare una fontana, poi demolita, in Campo Vaccino, e successivamente utilizzato per un'altra fontana, sparita anch'essa, al porto Leonino.

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