Roma: la questura vieta il corteo degli studenti. Poi ci ripensa

Students protest against Italian governments Good School reform bill with their hand coloured with paint in front of the Democratic Party  (PD) on May 5, 2015 in Rome. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La manifestazione organizzata dalla Rete della Conoscenza (Unione degli studenti - Link Coordinamento Universitario) è regolarmente partita. Ma non sono mancati i momenti di tensioni, visto che la questura non aveva autorizzato il corteo odierno.

Così poco prima delle 11, dopo una trattativa con le forze dell'ordine, gli studenti sono partiti da Piramide e sono arrivati poco prima di mezzogiorno nei pressi del Miur. Già venerdì avevano dato vita ad un altra manifestazione contro "la buona scuola", la riforma promossa dal Governo Renzi.

La questura di Roma, dopo gli attentati terroristici di Parigi, aveva dato ordine di evitare cortei nei giorni di "allerta". Inoltre, nella Capitale si innalzava proprio ieri notte il sistema di sicurezza al livello 2 per il Giubileo.

Tuttavia, gli studenti non hanno gradito il provvedimento restrittivo. In un comunicato, la rete della Conoscenza aveva fatto sapere che la questura "dopo aver garantito per diversi giorni il regolare svolgimento del corteo, ha bruscamente interrotto le trattative riguardanti la mobilitazione studentesca romana. La motivazione addotta sarebbe quella del rafforzamento delle misure antiterrorismo: ancora una volta le mobilitazioni sociali sono trattate come una questione di ordine pubblico, con un'inaccettabile limitazione dei diritti costituzionali".

In ogni caso si è deciso di fare marcia indietro, e la mobilitazione internazionale studentesca, promossa a livello europeo dall'Obessu (Organising Bureau of European School Student Unions) e dall'appello We are in credit, con lo slogan "Vogliamo tutto #pertutti, privilegi per nessuno", è partita.

Dopo gli attacchi di venerdì la giornata si è caricata anche di altri significati. Alle 15, gli studenti saranno all’assemblea contro il terrorismo e le guerre, organizzata da Arci, Libera, Cgil e dalla stessa Rete della Conoscenza.

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