Metro C Roma: l'apertura di San Giovanni slitta al 2018?

Roma Metropolitane non vuole penalizzare la tratta in esercizio e aspetta la fine dei lavori a via Sannio

percorso tratta san giovanni-colosseo metroC

Se siete tra quelli che trattengono il fiato in attesa dell'apertura della stazione San Giovanni della Metro C forse vi converrà riprendere a respirare. Anche se non c'è niente di ufficiale, l'ipotesi di un rinvio di due anni (l'ennesimo rispetto al primo cronoprogramma) si sta facendo sempre più concreto. Così la stazione più importante della linea verde, quella che assicurerebbe il collegamento con la linea A, rischia di vedere la luce nel 2018.

Nel progetto iniziale doveva aprire nel 2013, poi nel 2014-15 assieme al primo blocco, poi l'ultimo rinvio alla metà del 2016. Ora però sul sito di Metro C questa data non è più disponibile. Stavolta i motivi del rinvio non sarebbero nel ritardo sui lavori della stazione (negli scorsi giorni sono arrivate le scale mobili, e la stazione dovrebbe essere pronta per l'inizio del 2016, in modo da effettuare il rodaggio per qualche mese), ma nella necessità di terminare il cosiddetto "tronchetto" sotto via Sannio.

In pratica, secondo il progetto iniziale, la stazione avrebbe dovuto aprire quando i lavori per il tratto successivo erano già in corso, in modo tale che i treni avrebbero avuto lo spazio di manovra per girarsi e tornare indietro. Attualmente però la tratta successiva è in alto mare, e si è reso necessario aprire un nuovo cantiere, quello sotto via Sannio, per creare uno spazio tale da far fare manovra ai convogli in maniera rapida. Purtroppo i lavori per il tronchetto non termineranno prima del 2018.

È possibile aprire la stazione anche senza il tronchetto? Il consorzio Roma Metropolitane risponde di sì, ma sul suo sito spiega anche che "La stazione San Giovanni verrà aperta quando sarà disponibile anche il tronchino di manovra in corrispondenza di via Sannio in modo da non penalizzare la frequenza della tratta già in esercizio". Già, perché se si aprisse senza quel tronchino, la frequenza di esercizio della tratta dovrebbe passare dagli attuali 6 minuti ad almeno 7, visti i tempi tecnici di manovra del convoglio per girarsi e tornare verso Centocelle. Quindi per non penalizzare la tratta in esercizio, Roma Metropolitane vorrebbe penalizzare tutti i pendolari che non aspettano altro che poter cambiare dalla linea C alla linea A (e viceversa) in una stessa stazione.

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