Corruzione, Raffaele Cantone: "Roma non ha gli anticorpi"

L'Autorità nazionale anticorruzione blocca il "modello Milano" per il Giubileo: "Difficilmente ripetibile"

Il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone ha ricevuto questa mattina il Sigillo della Città di Milano direttamente dalle mani del sindaco meneghino Giuliano Pisapia: alla cerimonia di consegna hanno partecipato anche il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, e il procuratore generale Edmondo Bruti Liberati.

Nel corso del suo intervento Cantone si è prodigato in un parallelismo tra Milano (e il suo "modello Expo") e Roma (e il suo "modello Giubileo"), sollevando un po' il livello del classico discorso campanilistico che vede il capoluogo lombardo da sempre inviso alla Capitale d'Italia ma restando comunque perfettamente in linea con i clichè. Dopo aver preso in mano le redini dell'Anticorruzione ed aver tentato di esportare il "modello Expo" anche nell'organizzazione (in fretta e furia) del Giubileo imposto da Papa Francesco in pochi mesi ad una città totalmente impreparata.

"Milano si è riappropriata del ruolo di capitale morale del Paese, mentre Roma sta dimostrando di non avere quegli anticorpi di cui ha bisogno e che tutti auspichiamo possa avere. [...] Su Roma ce la stiamo mettendo tutta ma manca proprio questo, stiamo trovando più ostacoli perché la bellezza del modello Milano è la sinergia. Ognuno sui suoi binari, ma guardando all'obiettivo comune è un modello esportabile se c'è questa sinergia, altrimenti Anac e il miglior prefetto troveranno sempre difficoltà"

Se pensiamo che appena pochi mesi prima dell'annuncio di Francesco erano state completate le ultime opere per il Giubileo del 2000 (molte altre sono state semplicemente abbandonate a loro stesse), di certo non è difficile immaginare la complessità del ruolo di Cantone nella supervisione del grande evento. Difficoltà snocciolate anche da Cantone, che tuttavia ha dato l'impressione di non essere intenzionato a mollare di un centimetro:

"Io sto incontrando difficoltà in parte superate anche dall'impegno, perché il comune di Roma non è fatto solo da soggetti di Mafia Capitale che hanno fatto attività illecita, ci sono anche moltissime persone perbene. Il problema principale è quello di trovare una squadra in grado di funzionare. All'interno dell'amministrazione abbiamo trovato punti di riferimento importanti ma la sinergia che si è verificata a Milano è una sinergia anche difficile da esportare come modello: l'idea di dover lavorare tutti per lo stesso obiettivo, ognuno per la propria parte. Con Expo abbiamo lavorato benissimo, ci sono stati momenti di tensione, anche di conflitto duro dal punto di vista della contrapposizione, ma l'obiettivo lo avevamo tutti presente. E questo non sempre è facile da trovare"

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