Grandi romani/e: la Sora Lella

Sora LellaLe nostre amicissime di Pinkblog - il blog tutto al femminile del nostro network - hanno fatto una bella sorpresa che stuzzica la nostra romanità, dedicando un intero post a una "donna memorabile" che è entrata a pieno titolo nell'immaginario collettivo diventando simbolo di quel carattere verace e schietto tipico del popolo capitolino. Sì signori, stiamo proprio parlando di un mito mai dimenticato: la Sora Lella.

Penso di poter affermare con relativa certezza che la Sora Lella se la ricorda tutta Italia, con quell'aspetto e quei modi caratteristici che la rendevano riconoscibile a colpo d'occhio. La sua interpretazione in Bianco, rosso e Verdone e Acqua e sapone, nel ruolo di nonna bonaria ma schietta, sempre pronta a sparare battute e giudizi salaci, è rimasta memorabile nella storia del nostro cinema. Un vero e proprio simbolo per la città di Roma.

Ma Elena - sorella dell'altrettanto grande Aldo Fabrizi - aveva lavorato anche con registi del calibro di Monicelli, Steno e Scola. Il tutto avendo cominciato a recitaresul grande schermo a 43 anni, e quindi in età tarda rispetto agli standard. Una donna dal carattere forte e sincero ma gentile e premurosa, come sanno essere le vere romane.

Di lei, a oltre dieci anni dalla sua morte (nel 1993), ci resta un ricordo incredibilmente positivo e la sensazione di aver perso una grande artista. Ma l'eredità materna viene portata avanti, anche se solo in campo culinario: della Sora Lella resiste ancora la vecchia trattoria sull'Isola Tiberina, ora gestita (con onore) dal figlio.

E a noi non resta che sorridere riguardando i suoi personaggi, e salutarla: Sora Lè, un bacio!

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