Troppe tasse, addio al mercatino di via Carlo Felice

Il mercatino di Lucha
Per gli abitanti del quartiere Appio e delle zone limitrofe, quello con il mercatino dell'antiquariato di via Carlo Felice era un appuntamento fisso di ogni quarta domenica del mese da molti anni, ormai. Ma ieri chi si fosse avvicinato all'area di fronte alla basilica di San Giovanni avrebbe trovato un cartello che recitava così:

Gli organizzatori del mercatino dell'antiquariato sono costretti ad annunciare con rammarico che, a causa dell'aumento di quasi il triplo della Cosap (tassa di occupazione del suolo pubblico), il mercatino della quarta domenica del mese non si potrà più tenere.

Già da alcuni mesi il mercatino sembrava visibilmente in decadenza, con molti degli espositori migliori – in particolare gli stand con libri e oggetti d'antiquariato – che avevano dato forfait, sostituiti da altre bancarelle molto raffazzonate. Ora la chiusura definitiva.

L'anno scorso il Campidoglio ha infatti deciso di aumentare sensibilmente la Cosap (Canone di occupazione del suolo pubblico) non solo per i camion bar e per i lavori pubblici ma anche per i mercatini domenicali, tradizione di molti quartieri di Roma. Questo ha portato (e porterà) molti ambulanti a preferire pochi grandi mercati, come Porta Portese, abbandonando i mercatini rionali.

Nel caso di via Carlo Felice, poi, va aggiunto anche che da qualche mese la strada è stata in parte occupata dai camion bar "sfrattati" dai Fori, e che hanno tolto spazio ai banchi per il mercatino rionale.

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