Papa Francesco e la lettera a "Tarzan" Alzetta

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Nel mondo politico romano sta facendo discutere non poco la lettera che Papa Francesco avrebbe indirizzato ad Andrea Alzetta, ex consigliere comunale di Roma ma noto alle cronache, con il soprannome di Tarzan, soprattutto come leader di Action, il movimento per la casa vicino all'estrema sinistra. Alzetta ha una lunga storia di occupazioni di edifici e denunce per occupazione abusiva, violazione di domicilio, invasione e devastazione di edificio, blocchi stradali e resistenza a pubblico ufficiale. Per questo il fatto che il Papa gli abbia scritto ha fatto storcere il naso a molti, primo tra tutti a Massimo Gramellini che, nel "Buongiorno" di oggi parla di ritorno del Papa Re.

Alzetta dal canto suo dice di non stare più nella pelle e annuncia che chiederà un incontro al Santo Padre. In realtà, come si vede dalla foto della lettera che sta girando in Rete, non è corretto dire che il Papa ha scritto ad Alzetta. La verità dei fatti è che a luglio il leader di Action ha consegnato a una suora volontaria in un campo rom una richiesta d'attenzione. La suora ha fatto presente la missiva alla segreteria Vaticana, e da qui è partita una lettera, a firma dell'Assessore della Segreteria di Stato, monsignor Brian Wells, una lettera, presumibilmente preimpostata, in cui si dice che Papa Francesco "invia una parola di paterna comprensione e di vivo incoraggiamento" e che "di cuore imparte la Benedizione Apostolica". Una formula standard di risposta a una richiesta di attenzione, che molto probabilmente non è mai arrivata sotto gli occhi del Santo Padre.
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Tanto rumore per nulla, probabilmente, anche se l'episodio ha fatto comodo sia ad Alzetta, per tornare a parlare della sua lotta, sia a Gramellini per riempire la sua rubrica di stamane.

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