Roma: Arrestato il "ladro della Sapienza"

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Questa mattina, è stato condotto nel carcere di Regina Coeli il cosiddetto "ladro della Sapienza" (conosciuto anche come l' "Arsenio Lupin di Matera"). Stiamo parlando del 34enne, originario della Basilicata e senza fissa dimora a Roma, che aveva escogitato un piano "infallibile" per compiere furti a ripetizione nel più importante ateneo capitolino.

L'uomo era solito introdursi furtivamente all'interno dell'università nei fine settimana, o ad orario di chiusura, per depredare i vari dipartimenti. Nel tempo ha accumulato un bottino di circa 500mila euro, costituito da computer, monitor, macchine fotografiche digitali, hard disk. In tre mesi, è stato arrestato quattro volte e la sua attività illecita è andata avanti da dicembre 2014 ad agosto 2015.

Le ultime volte in cui era stato fermato dalla polizia, in flagranza di reato, risalgono all'estate scorsa: nei giorni del 9 luglio e del 18 agosto. In entrambi i casi, però, il ladro era riuscito ad evitare al carcere. Ma oggi, in seguito agli accertamenti, non ha potuto proprio evitare la prigione.

Tra i suoi furti, forse il più significativo è stato quello del 1 maggio scorso, quando si è introdotto nella Facoltà di Lettere. Qui, dopo avere abbattuto con un mazza 20 porte di ingresso di altrettante stanze, l'uomo si è appropriato di diversi computer e di altri oggetti informatici.

Operando in questo modo non ha dunque prodotto solo ingenti danni economici all'ateneo, ma ha anche provocato un forte disagio a professori, studenti, ricercatori. Senza parlare di quello arrecato a pazienti e medici, visto che è riuscito ad entrare anche al Policlinico Umberto I.

Ad incastrarlo, sono state le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza della città universitaria. In otto mesi, l'uomo, in totale, sarebbe riuscito a mettere a segno ben 13 rapine.

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