Monumenti chiusi a Roma. Decreto lampo: "Musei servizi essenziali"

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19 settembre 2015 - Sono passate 24 ore dall'assemblea sindacale che ha tenuto chiusi per qualche ora molti monumenti di Roma, ma non si placano le polemiche. Il Governo ha risposto dando seguito alla minaccia del ministro Franceschini e varando nella serata di ieri il cosiddetto "dl Colosseo", che inserisce musei e beni culturali (tutti, senza alcuna distinzione) tra i servizi pubblici essenziali, equiparandoli di fatto a scuole, ferrovie, ospedali e via discorrendo. In pratica questo significa che da oggi i dipendenti del MiBACT se vorranno riunirsi in assemblea o scioperare dovranno confrontarsi prima con il Garante degli scioperi, secondo la legge 146 istituita nel 1990 e che regola l'astensione dal lavoro nei servizi pubblici essenziali.

Sarà una coincidenza ma proprio nello stesso giorno dell'assemblea sindacale sono stati sbloccati i tanto discussi fondi per i dipendenti. Lo riferisce il coordinatore nazionale Cgil per il MiBACT Claudio Meloni: "Ieri, in singolare coincidenza con l'assemblea sindacale in alcuni siti, è arrivato lo sblocco dei fondi per pagare i salari accessori di tutti lavoratori per il 2014 e per il 2015. Evidentemente la mobilitazione è servita". Il sindacalista non esclude uno sciopero generale nelle prossime settimane, proprio in risposta al decreto varato dal governo: "La vertenza sui beni culturali potrebbe portare presto ad uno sciopero nazionale, Cgil,Cisl e Uil hanno già avviato le procedure previste dalle legge".

Assemblea sindacale a Roma. Franceschini 'minaccia', Renzi: "Cultura ostaggio dei sindacati"

17:22 - Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è salito, puntualmente, sul carro delle polemiche additando i sindacati come responsabili di tenere "la cultura in ostaggio". Renzi, con un tweet, usa parole decisamente forti nei confronti di chi ha aderito all'assemblea sindacale di questa mattina:


Entrando nel merito dell'assemblea sindacale (cosa ancora poco esplorata da chi si è lanciato in facili polemiche sulle 'lunghe code' che 'oscurano la cultura', toni apocalittici decisamente sopra le righe per uno sgrammaticato blocco dei cancelli dei monumenti storici durato un paio d'ore).


Le motivazioni dell'assemblea sindacale sono tutt'altro da "Italia che riparte": il mancato pagamento degli straordinari da un anno, in particolare, è la questione più spinosa sulla quale il governo non si è espresso e non si esprime.

13:34 - "Il buonsenso nell'applicare regole e nell'esercitare diritti evidentemente non basta più per evitare danni al proprio Paese. Per questo abbiamo concordato questa mattina con il Presidente Renzi che al Cdm di questo pomeriggio proporrò una modifica legislativa che consenta di inserire anche i Musei e i luoghi della cultura aperti al pubblico tra i servizi pubblici essenziali". È stata questa la reazione del Ministro Dario Franceschini alla notizia dei disagi causati ai turisti che questa mattina hanno trovato chiusi fino alle 11:30 i siti archeologici di Colosseo, Foro Romano e Palatino, Terme di Diocleziano e Ostia Antica.

La reazione del Ministro lascia un po' perplessi. In primo luogo perché l'Assemblea era stata annunciata lo scorso 11 settembre e quindi, volendo, il Ministero da lui presieduto avrebbe potuto cercare di scongiurare questo disservizio a danno dei turisti, che comunque avrebbe potuto informare per tempo della prevista assemblea aggiornando i portali dei vari siti archeologici. In secondo luogo Franceschini non ha risposto nel merito sulle motivazioni di questa assemblea straordinaria.

Quella di oggi è stata un'assemblea indetta con motivazioni pretestuose oppure è vero che esistono dei problemi ai quali i lavoratori non trovano risposta? È vero, ad esempio, che non sono state pagate le indennità previste per le turnazioni e per le aperture straordinarie? È vero che il contratto dei lavoratori della categoria è bloccato da diversi anni? È vero che in questo momento, secondo quello che sostengono i sindacati, il lavoro all'interno della Soprintendenza non è organizzato in modo da fornire un servizio di qualità ai visitatori?

Un Ministro prima di proporre provvedimenti come quello succitato, dovrebbe rispondere in modo circostanziato e puntuale alle contestazioni che vengono mosse al suo Ministero. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che il suo unico obiettivo è eliminare gli scioperi per zittire definitivamente i lavoratori.


Aggiornamento di Stefano Capasso

Assemblea sindacale, chiusi Colosseo e Foro romano

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Colosseo, Foro Romano e Palatino, Terme di Diocleziano e Ostia Antica chiusi per assemblea sindacale: secondo quanto riferisce questa mattina la sovrintendenza archeologica l'apertura dei siti è stata oggi ritardata alle 11:30, quando dovrebbe finire l'assemblea.

Ieri le rappresentanze sindacali unitarie della Ss-Col hanno comunicato che quest'oggi dalle ore 8.30 alle 11 nella sala conferenze di Palazzo Massimo, è stata indetta (secondo le norme contrattuali e regolarmente comunicata all'amministrazione in data 11 settembre) un'assemblea generale di tutto il personale della Soprintendenza per "discutere della gravissima situazione in cui si trovano i lavoratori di questo ministero", si legge in una nota delle Rsu.

La decisione dei sindacati arriva 24 ore prima dalle Giornate Europee del Patrimonio, l'iniziativa del 19 e 20 settembre del ministero dei Beni Culturali che prevede le aperture straordinarie di siti normalmente non accessibili al pubblico.

(in aggiornamento)

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