Rifiuti, Roma: Marino apre ai privati in due municipi

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Il Giubileo straordinario è alle porte e il sindaco di Roma, Ignazio Marino, sa che è necessario intervenire in tempi brevi sulla questione della spazzatura e della pulizia cittadina. Per questo motivo, ha ribadito ieri in commissione Ecomafie che è necessario aprire ai privati. Non su tutto il territorio della Capitale, ma almeno su due Municipi.

"Ho insistito molto che, in qualunque caso, ci siano almeno due municipi in cui ci sia un affidamento per lo spazzamento ai privati attraverso una gara", ha detto il primo cittadino, che in questo modo vuole ridurre le palesi debolezze dell'Ama. Per Marino, la scelta deve essere interpretata come innovativa, ispirata da un principio di "sana concorrenza". E proprio in vista dell'incipiente scadenza del contratto dell'Azienda Municipale Ambiente, ha aggiunto: "Sono giunto a questa conclusione perché ho visto che la competizione ha aiutato molte città europee, ad esempio Parigi e Londra".

Il sindaco aveva per la verità già annunciato il suo progetto a luglio. E in quell'occasione ha cercato subito di mettere a tacere i malumori sorti tra i lavoratori della municipalizzata per l'apertura ai privati. "Sono certo - disse Marino - che i lavoratori dell'Ama, che sono grandi professionisti, sono perfettamente in grado di tenere pulita la città e che i risultati si vedranno già entro l'estate, ma se questo non dovesse accadere penseremo magari di percorrere altre strade".

La scelta di appoggiarsi ai privati non poteva comunque non provocare le reazioni dei sindacati. Natale Di Cola ha sollecitato immediatamente chiarezza sul tema e, in caso contrario, ha promesso battaglia. Ecco cosa ha detto il segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio: "Dichiarazioni gravissime e provocatorie. Il sindaco e l'azienda ci dicano con chiarezza cosa intendono fare. Ci dicano se hanno cambiato idea rispetto a quanto previsto dal verbale dell'8 agosto che prevedeva il miglioramento del servizio e il rilancio di Ama come soggetto unico pubblico. Se non avremo risposte ne trarremo le dovute conseguenze facendo ripartire la mobilitazione dei lavoratori"

In Commissione, Marino ha anche affrontato il tema della raccolta differenziata, evidenziando i traguardi importanti che potrebbero essere raggiunti il prossimo anno: “Il dispiegamento delle previsioni contenute nel piano industriale pluriennale di Ama S.p.A produrrà come effetti entro il 2016 il superamento del 55% di raccolta differenziata, l'attivazione di nuove linee di compostaggio per 50.000 tonnellate all'anno di rifiuti urbani biodegradabili e di rifiuti verdi, il reperimento, sul mercato di prossimità e con procedura di evidenza pubblica, di ulteriori quantità di rifiuti urbani biodegradabili da conferire ad impianti di compostaggio privati".

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