Gioielliere ucciso in Via Gracchi: suicida in carcere Ludovico Caiazza, il presunto killer

Lunedì 20 luglio 2015 - Ludovico Caiazza, il presunto assassino del gioielliere Giancarlo Norchia, si è suicidato in carcere, a Regina Coeli. Un agente della polizia penitenziaria lo ha trovato impiccato con un lenzuolo in cella dopo la mezzanotte. Dopo il ritrovamento è stato chiamato il 118, ma non c'era più nulla da fare e il medico ha potuto solo constatare il decesso. Probabilmente la morte è avvenuta nella tarda serata di ieri, domenica 19 luglio. Ora la Procura aprirà un'inchiesta su questo avvenimento.

Gioielliere ucciso, arrestato Ludovico Caiazza


Domenica 19 luglio 2015

19:00 - A poche ore dall’arresto di Ludovico Caiazza sono emersi nuovi particolari sull’attività investigativa che ha portato a rintracciarlo. Il 32enne, già noto alle forze dell’ordine e finito fin da subiti nella lista dei sospettati, è stato rintracciato quando ha usato il proprio telefono cellulare per chiamare un amico e dirgli che sarebbe tornato a Roma in treno e poi sarebbe subito ripartito.

Ieri, durante una serie di perquisizioni a tappeto su tutti i treni partiti da Napoli e diretti nella Capitale, l’uomo è stato fermato all’altezza di Latina: aveva con sé, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, non soltanto i gioielli con ancora attaccate le etichette della gioielleria della vittima, ma anche il telefono cellulare di Nocchia.

L’uomo è stato condotto a Regina Coeli, mentre le indagini proseguono: non è escluso che si sia reso protagonista di altre rapine a Roma, in particolare nel quartiere Prati, dove lavora la sua compagna.

Domenica 19 luglio 2015 - Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato su Twitter che un uomo è stato fermato in relazione all’omicidio del gioielliere romano Giancarlo Nocchia.

Il presunto autore del delitto è stato identificato come Ludovico Caiazza, tossicodipendente pregiudicato napoletano di 32 anni, bloccato mentre si trovava a bordo di un treno diretto da Caserta.


L’uomo, come confermato anche da Alfano, è stato fermato all’altezza di Latina, mentre aveva con sé due pistole, un borsone coi gioielli presumibilmente sottratti durante il colpo e del metadone.

Il 32enne, residente al Tufello, è stato fermato e portato in caserma a Roma. Ad incastrarlo, secondo quanto si apprende, sarebbero stati i rilievi tecnici sulle celle telefoniche, le tracce biologiche lasciate nel negozio e le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nel locale del gioielliere.


Gioielliere ucciso in Via Gracchi, caccia al killer. Oggi l'autopsia

Venerdì 17 luglio 2015 - È ancora in fuga l'uomo che ha ucciso Giancarlo Nocchia, gioielliere 70enne, nel suo negozio a via Gracchi. Oggi si svolgerà l'autopsia che potrebbe chiarire la dinamica esatta dell'omicidio. Ieri gli inquirenti si sono recati sul luogo del delitto per ulteriori accertamenti.

Questa la ricostruzione dei fatti: attorno alle 16 di mercoledì un uomo con una parrucca scura e occhiali da sole entra nella gioielleria e inizia a parlare con l'orafo. Solo in un secondo momento inizia la colluttazione che terminerà con la morte di Nocchia, colpito più volte da un oggetto contundente.

Rapinata gioielleria in Via Gracchi, ucciso il titolare


Il proprietario di una gioielleria in via Gracchi 155 a Roma è stato ucciso nel pomeriggio, l'uomo era nel suo negozio, nel centralissimo quartiere Prati, quando alcuni uomini sono entrati e hanno messo a segno il colpo. Gli assalitori, che non sono stati ancora identificati, hanno colpito la vittima, settantenne, violentemente alla testa, prima di svuotare completamente le vetrine e darsi alla fuga. L'allarme è stato dato da un altro commerciate della zona che, non vedendo il gioielliere fuori dal suo negozio, si è preoccupato ed è andato a controllare. Lo ha trovato riverso a terra e ha allertato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci e della compagnia San Pietro: al loro arrivo hanno trovato la vittima senza vita e il negozio completamente a soqquadro. Secondo le prime testimonianze non sono stati uditi colpi di arma da fuoco, ma sul corpo del gioielliere sono state rinvenute numerose, forse conseguenza delle percosse che ne hanno causato la morte. A fare chiarezza su quanto accaduto potrebbero essere le telecamere di sicurezza che dovrebbero aver ripreso i rapinatori. Sconcerta la violenza di questo episodio avvenuto in pieno giorno e in quartiere del centro della capitale, a pochi passi da San Pietro.

Rapina gioielleria Roma, via Gracchi

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