Disagi nella metro: Atac mette sotto inchiesta dieci macchinisti

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Dopo settimane di passione per la Metro A e B e per la ferrovia Roma-Lido, vittima di rallentamenti e disservizi che hanno provocato non pochi disagi ai cittadini, Atac ha deciso di passare al contrattacco e ha annunciato un'inchiesta interna contro dieci macchinisti della metropolitana, accusati di interruzione di pubblico servizio. Il provvedimento potrebbe preludere ad altre soluzioni disciplinati, tra cui il licenziamento. L'azienda dei trasporti ha anche presentato anche un esposto in Procura, che si aggiunge a quello dei consumatori.

Secondo Atac, i disagi delle scorse settimane sarebbero dovuti al fatto che un numero record di convogli sono stati giudicati guasti dai macchinisti durante le manovre di prova. A partire dal 1 luglio - quando per i conducenti è entrato in vigore l'obbligo di timbrare il cartellino con il badge elettronico - i convogli bloccati per malfunzionamenti sono triplicati rispetto a quelli mandati in rimessa nel mese di giugno. Addirittura quadruplicati rispetto alle prime due settimane di luglio 2014.

Secondo gli ispettori si tratta di un pretesto, di uno "sciopero bianco" dei macchinisti che hanno voluto così contrastare le nuove misure di controllo elettronico della presenza in servizio, scaricando però i disagi sui cittadini e le colpe sull'amministrazione comunale.

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