Metro Roma: ancora caos dovuto ai ritardi

La sindacalista Micaela Quintavalle: "Nessun sciopero, rispettiamo solo le regole"

Ancora una giornata di caos per la Metropolitana di Roma. I treni in servizio sono meno di quelli previsti e per questo motivo gli utenti sono costretti a lunghe attese sulle banchine, ma anche a viaggiare stipati come sardine all'interno delle carrozze. A Termini si è reso addirittura indispensabile scaglionare l'accesso alla banchina. Fin dalle prime ore del mattino sono stati segnalati forti rallentamenti sulla linea A e Atac attraverso twitter ha confermato che anche oggi sta circolando un numero di treni ridotto rispetto a quello programmato. Disagi minori invece sulla linea B.

Questi disagi sono ancora frutto della protesta dei macchinisti nei confronti dell'azienda che ha deciso di aumentare le ore di lavoro dalle attuali 700 annue portandole a 950, introducendo tra l'altro l'obbligo di strisciare un nuovo badge elettronico per avere contezza sull'inizio e sulla fine del turno. Il Sindaco Marino ha più volte attaccato la categoria, accusandola di aver indetto uno sciopero bianco per opporsi ai cambiamenti pensati per migliorare l'efficienza.

I Sindacati respingono l'accusa di aver messo in atto uno sciopero bianco. Secondo quanto riferiscono, i macchinisti e gli autisti avrebbero invece deciso di applicare alla lettera lo stesso regolamento Atac che prevede che ogni giorno siano proprio conducenti e macchinisti a fare un controllo dei mezzi prima di entrare in servizio, al fine di verificare che rispondano ai requisiti minimi di efficienza e sicurezza. In caso contrario è previsto che il mezzo non entri in servizio.

Secondo quanto sostengono i sindacati, per anni conducenti e macchinisti si sarebbero assunti la responsabilità di far circolare mezzi non idonei per non creare disagi agli utenti e che adesso - dopo le decisioni prese dall'azienda - avrebbero semplicemente iniziato ad applicare il regolamento. Questo è quanto ha riferito Micaela Quintavalle, Presidente del Sindacato CambiaMenti:

"Cosa sta succedendo? Semplicemente c'è un problema tra azienda e lavoratori. Per tantissimi anni ci siamo presi delle responsabilità che non ci competono pur di non lasciare i cittadini a piedi. Ora invece ci rifiutiamo di prenderci certe responsabilità, visto che politici, dirigenti aziendali e sigle sindacali continuano a calpestare i nostri diritti. Non c'è nessuno sciopero bianco, se ci fosse sarebbero autorizzati a denunciarci per interruzione di pubblico esercizio. Ci stiamo solamente attenendo alle regole, abbiamo vetture del 1931, autobus con oltre un milione di chilometri. Semplicemente quando la vettura è guasta l'aria condizionata è rotta, ci rifiutiamo di mettere in moto la vettura".

La Quintavalle ha risposto anche al Sindaco Marino:

"E' stato vergognoso con le sue dichiarazioni, sta armando la popolazione contro i lavoratori. Se il servizio è scadente la colpa è dei dirigenti e non dei conducenti, se abbiamo offerto un servizio orribile per la cittadinanza è perché non comprano autobus, non comprano treni e non assumono personale a tempo indeterminato. Marino dice cose sbagliate e punta il dito contro i lavoratori. Si pensi a reinternalizzare i servizi, tagliare il numero dei dirigenti, recuperare sull'evasione. Continuano a prendere da chi ha sempre dato. E' orribile che il primo cittadino se la prenda con dei lavoratori onesti".

Sulla questione badge questo è il punto di vista del sindacato degli autoferrotranvieri:

"E' una sciocchezza. Noi autisti abbiamo il foglio di via che certifica inizio e fine turno. Se vogliono farla diventare una cosa elettronica siamo tutti d'accordo. Marino anche su questo mente sapendo di mentire ed è scollato dalla realtà. Ogni volta che parla di trasporti mette in luce la sua incompetenza. A noi serve personale su strada".

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Foto: tratta da Wikipedia.

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