Mafia Capitale, la relazione di Barca: "27 circoli del Pd su 108 sono dannosi"

L'ex ministro Fabrizio Barca presenta alla Festa dell'Unità la sua relazione sullo stato del partito nella Capitale. Orfini: "Circoli 'personali' non sono una modalità sana della politica"

Ieri sera alla Festa dell'Unità di Roma l'ex ministro montiano Fabrizio Barca ha fatto il punto, presentando un ampia e dettagliata relazione, sulle condizioni del Partito Democratico nella Capitale, concentrandosi in particolare sui circoli e sui militanti del PD, ente politico letteralmente nella bufera, travolto dallo scandalo giudiziario di Mafia Capitale.

Il punto attorno al quale è ruotata l'intera relazione di Barca è uno, ma fondamentale: Ignazio Marino non solo non ha fatto parte di Mafia Capitale ma è tra i pochi, nel partito, ad aver fatto davvero di tutto per contrastarne l'avanzata. Secondo Barca in alcuni circoli democratici della capitale prevarrebbero interessi particolari che sovrastano o annullano gli interessi generali o sono arena di scontro di poteri: sono 27 i circoli del Pd romano, su 108, ritenuti dannosi dalla relazione di Barca.

I circoli 'incriminati' sono: Aurelio Cavalleggeri, Borghesiana Finocchio, Casal Bruciato - San Romano, Casalbertone, Casalotti, Centocelle Vecchia, Cinecittà (via Flavio Stilicone), Corviale, Eur, Fidene Serpentara, Grotta Perfetta, Grottarossa, Nuova Gordiani. E poi ancora Ostia centro, Ponte Mammolo, San Giorgio, Testaccio, Torbellamonaca, Tor di Nona, Torraccia, Torre Maura, Torrino, Trullo, Via Crema all'Appio Tuscolano, Vigne Nuove, Villaggio Breda e XX Settembre.

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Quello di Barca è stato il primo evento organizzato dalla Festa de l'Unità romana di quest'estate, un evento ritenuto fondamentale dagli organizzatori della Festa e che ha rappresentato quasi un momento di catarsi per i militanti ed i simpatizzanti accorsi alla presentazione della relazione, che oggi verrà discussa anche in Federazione nazionale di modo che Barca possa rendere conto ai (tanti) malpancisti che non si rivedono nelle dure reprimende contenute nella relazione:

"Il Circolo è dannoso perché blocca il confronto sui contenuti premia la fedeltà di filiera, emargina gli innovatori"

ha spiegato ieri sera l'ex ministro. Secondo Barca il 38% degli iscritti al PD non frequenta mai il circolo, cosa di per sè non grave ma che certamente da la dimensione di un problema non più rinviabile, anche nell'ottica dell'organizzazione e della legittimità delle primarie. Lo scenario descritto da Barca non è certamente dei migliori e non fa onore ai tanti militanti democratici che si impegnano concretamente sul territorio capitolino: un lavoro, quello di Barca, "non di legalità" il cui metodo è durato mesi ed ha valutato il rapporto tra i singoli circoli con le loro aree di appartenenza, valutazione questa che è stata portata avanti con questionari di 213 domande per capire come i singoli circoli fossero in grado di interagire con i cittadini iscritti e i non iscritti.

I circoli migliori sono i cosiddetti circoli-progetto: 9 strutture in cui "gli interessi generali dei cittadini vengono privilegiati rispetto agli interessi particolari e sono perseguiti costruendo progetti che coinvolgano i cittadini nella loro attuazione". 28 strutture sono invece i circoli "ponte fra società e Stato", utili perchè mobilitano i cittadini "ed incalzano l'amministrazione". Sono 25 i circoli più identitari, caratterizzati da "iniziative rivolte all'esterno su temi prevalentemente di interesse nazionale".

I circoli di cui andare meno fieri, quelli definiti "non affidabili" sono invece 19, 17 cosiddetti "di inerzia" e 2 invece definiti "presidio chiuso": in quest'ultimo caso si tratta di "circoli segnati da forte degrado sociale ed istituzionale".

Il commissario del PD romano, e Presidente dell'Assemblea Nazionale, il romano Matteo Orfini ha fatto da pompiere nelle ore successive la presentazione, lodando il lavoro di Barca (il quale si è avvalso di 30 collaboratori nell'ambito della ricerca) ma precisando che lo stesso sarebbe disposto a rivedere alcune posizioni sulla base di una dialettica con membri e presidenti dei circoli incriminati:

"Come era prevedibile qualcuno si è risentito dei giudizi negativi ricevuti. Barca ieri ha detto ripetutamente che nel suo rapporto possono anche esserci degli errori e per questo oggi dalle 12 sarà in federazione a ricevere chi vuole chiarimenti e chi vuole spiegare il suo punto di vista. Ma su una cosa capiamoci: i circoli 'personali' non sono una modalità sana della politica. Questo non significa che chi li gestisce è una persona 'cattiva e pericolosa' e nessuno lo ha mai detto. Significa semplicemente che non è normale che un circolo funzioni così. A quei circoli che si sentono di essere stati giudicati ingiustamente suggerisco di andare oggi in federazione a spiegare il proprio punto di vista. Se c'è stato un errore di valutazione, Barca e il suo gruppo di lavoro lo riconosceranno".

ha scritto ORfini sulla sua pagina Facebook.

Foto | Claudia Daconto su Twitter

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