Ignazio Marino: "Resto sindaco di Roma fino al 2023"

Il MoVimento 5 Stelle vuole presentare una mozione di sfiducia contro Marino in Campidoglio.

Ignazio Marino vuole restare sindaco di Roma fino al 2023

Ignazio Marino non demorde. Il sindaco di Roma non si fa intimidire né dalle polemiche su Mafia Capitale, né dalle parole del Premier Matteo Renzi che in una intervista a La Stampa ha detto che se fosse in lui non starebbe tranquillo, una grazie che, secondo il presidente del Pd Matteo Orfini, è stata "sbrigativa".

Da parte sua Marino dice:

"Non ho mai cambiato idea, sono qui per restare fino al 2023"

Il chirurgo ha dunque intenzione non solo di terminare il suo primo quinquennio alla guida del Campidoglio, ma anche di ricandidarsi per il secondo mandato consecutivo nel 2018 ed è anche convinto di poter vincere ancora.

Marino, in una conferenza con i vertici di Ama, ha detto:

"Onestà e trasparenza non bastano, ci sono anche le azioni che abbiamo intrapreso. Comprendo che quello che abbiamo fatto e stiamo facendo ha determinato anche forti disagi, abbiamo interrotto questa melma che legava alcuni esponenti dei partiti politici a affaristi, abbiamo dovuto fare reset e ricominciare. Abbiamo interrotto tutto anche con l'assessore Sabella, e ora siamo nelle condizioni di ricominciare"

L'Ama, azienda municipalizzata dei rifiuti di Roma, ha fatto sapere intanto che si costituirà parte civile nel processo su Mafia Capitale di cui si sta occupando anche il Copasir.

A disturbare le giornate di Marino si aggiunge anche il MoVimento 5 Stelle che all'assemblea capitolina sta presentando una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. i consiglieri pentastellati hanno bisogno di raggiungere 19 firme e per ora loro sono solo in quattro, ma contano di poter trovare le altre 15 in Aula. Anche Ncd si oppone a Marino e ne chiede le dimissioni, Roberta Angelilli ha detto:

"Saremo presenti in Campidoglio in concomitanza di ogni consiglio comunale"

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