Produttività e tasse: Roma perde il confronto con le altre metropoli

Uno studio della Uil di Roma e del Lazio evidenzia le lacune dell'amministrazione comunale

campidoglio-roma-home

Rispetto alle altre metropoli italiane, Roma è quella con più tasse e con meno produttività in termini di leggi. È l'impietoso quadro che emerge dallo studio realizzato dalla Uil di Roma e del Lazio, in collaborazione con l'Eures, sui primi due anni della giunta Marino, e i cui risultati sono stati anticipati da Repubblica.

Mentre le polemiche sull'operato del primo cittadino di Roma infuriano anche a livello nazionale, con la sostanziale sfiducia del premier Renzi, le cose per Marino non sembrano fare altro che peggiorare: le 37 pagine del rapporto mostrano una città che, in due anni di amministrazione di centrosinistra, ha visto perdere terreno in fatto di azioni politiche e un aumento esponenziale delle tasse. Ecco un po' di numeri:

Analizzando il numero di delibere emesse dal Consiglio Comunale in ogni seduta, Roma vanta una poco invidiabile media di 1,6 delibere per seduta, ed è buon ultima rispetto a Napoli (prima nella classifica con 2,8 delibere a consiglio), Torino (2,5), Milano (2,1). Come si vede, il distacco è lampante. Ancora più umiliante il confronto per quanto riguarda le delibere della Giunta: Roma ne "vanta" 7,6 a seduta, Milano 58,8. Il confronto è negativo anche se si rapporta la produttività della giunta Marino a quella della giunta Alemanno: 192 delibere di Consiglio contro le 270 con Alemanno, 618 delibere di giunta contro le 1.013 con Alemanno. Va anche detto che la giunta Marino ha un numero decisamente superiore di mozioni e ordini del giorno.

E qual è il tema prevalente delle delibere? I servizi ai cittadini? No, le consulenze. Le risorse umane e il conferimento di incarichi sono l'oggetto della maggior parte delle delibere sia durante i primi due anni della legislatura Alemanno (24,2%), sia durante quella attuale (20,2%), anche se con Marino si è avuto un risparmio di di 16,8 milioni di euro. La seconda voce più frequente nelle delibere della giunta Marino riguarda la finanza locale (15,4%), seguita dalle società partecipate (12,5%).

I temi più vicini ai cittadini sono invece quelli più trascurati dall'amministrazione: soltanto il 3,2% delle delibere (20 in termini assoluti) approvate dalla Giunta ha riguardato le politiche sociali, il 2,3% (14 in totale) il turismo e l'1,1% (soltanto 7) la scuola.

Laddove Roma detiene invece un record è l'ambito delle tasse. Il prelievo fiscale pro capite è aumentato dell'82% negli ultimi sei anni, passando da 386 euro per abitante nel 2009 a 704 nel 2015. In questo lasso di tempo gli introiti derivanti dall'imposizione fiscale sono raddoppiati, da circa 1 miliardo a 2 miliardi di euro. Questi dati sono dovuti all'aumento dell'aliquota dell'addizionale comunale Irpef (passata dallo 0,5% allo 0,9%). Con questa aliquota, Roma ha un incasso medio di 144 euro per abitante, mentre a Milano (che calcola l'Irpef a scaglioni progressivi ma comunque inferiori a 0,9%) è di 136 euro, a Torino 117 euro e a Napoli 68 euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail