Stadio della Roma: consegnato in Campidoglio il progetto definitivo

Oltre allo stadio, anche tre grattacieli, impianti sportivi e un parco

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È stato consegnato ieri in Campidoglio il progetto definitivo per il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle: 800 pagine di dossier che raccolgono quello che dovrà essere l'impianto, che non si limiterà al solo stadio ma sarà una vera e propria "città della Roma", con uffici e attività commerciali.

Il plastico completo del progetto è stato presentato al Salone delle Fontane all'EUR: il nuovo stadio conterà 52.500 posti, ampliabili a 60.000, le tribune saranno a 9 metri di distanza dal campo (niente pista d'atletica) e l'impianto sarà aperto tutti i giorni. La nuova Curva sud avrà 14.000 posti e sarà staccata dal resto dell'impianto. Per il design dello stadio, i progettisti hanno detto di essersi ispirati al Colosseo per farne una versione moderna.

Oltre allo stadio, il progetto prevede tre torri-grattacielo, strutture sportive e di intrattenimento e un parco di oltre 105 ettari. Il costo stimato è di 1,5 miliardi di euro, completamente finanziati da privati, ma da parte del Comune c'è l'impegno a effettuare una serie di interventi alle infrastrutture per "avvicinare" la città allo stadio: sicuramente una diramazione della Roma-Fiumicino, l'ampliamento dell'Ostiense e il potenziamento dei collegamenti ferroviari, ma anche, forse, il prolungamento della metro B a Tor di Valle.

Il presidente della Roma James Pallotta - che intanto ha stretto un accordo con Etihad per sponsorizzare (e dare il nome) all'impianti - ha dichiarato di voler iniziare i lavori entro fine anno e terminarli in 22-24 mesi, quindi entro la fine del 2017. Pallotta è convinto che, nel giro di un anno, la società potrà cominciare a beneficiare dei ricavi, e che gli introiti saranno dedicati interamente a finanziare il club.

Ora l'iter per il progetto per l'area – in cui dovrebbero lavorare, a regime, 2500 persone – passerà al vaglio del Campidoglio che dovrà verificare se è compatibile con la delibera approvata dal consiglio comunale (e qui potrebbero esserci i primi intoppi, perché in molti contestano il fatto che il progetto presentato si sia decisamente "allargato" rispetto alle previsioni). Dopodiché, in caso di parere positivo, il progetto verrà inoltrato e trasmesso alla Regione Lazio per un'ulteriore approvazione.

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