Aeroporto di Fiumicino: operatività ridotta al 60% dopo la chiusura del Molo D

A partire dalla mezzanotte di oggi (10 giugno 2015) il traffico aereo che normalmente gestisce lo scalo di Fiumicino sarà ridotto del 40%. Il provvedimento è stato preso dall'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) che ha accolto la richiesta presentata dalla Aeroporti di Roma, società che gestisce gli scali della capitale. I disagi sono ancora dovuti ai danni causati dall'incendio divampato nella notte tra il 6 ed il 7 maggio nel terminal 3, per il quale la Procura di Civitavecchia sta ancora indagando alla ricerca delle cause.

Dal giorno dell'incendio il Terminal 3 è stato posto sotto sequestro, un primo provvedimento che costrinse l'Enac a ridurre del 20% il traffico aereo normalmente destinato a Fiumicino, dirottando i voli low-cost all'aeroporto di Ciampino. La situazione è però peggiorata in modo significativo a partire dal 27 maggio, quando la stessa Procura ha posto sotto sequestro anche il Molo D, privando l'aeroporto di ben 14 punti di imbarco sui 47 complessivi dei quali dispone lavorando a pieno regime.

Dal momento della chiusura del Molo D la situazione è rapidamente degenerata, comportando file lunghissime ai check in e quindi molti ritardi dei voli. In questo caso la chiusura è dovuta ad un rilevante sforamento dei livelli massimi di polveri sottili proprio nell'area del Molo D, dati registrati dall'Istituto superiore di Sanità e dall'Arpa, che hanno riscontrato la presenza di due tipi di pericolose diossine. Ci sono però pareri discordanti, perché la società privata che ha effettuato i controlli per Aeroporti di Roma ha escluso la presenza di sostanze pericolose per i passeggeri. Per fare chiarezza sulla questione la Procura ha disposto il sequestro dell'area, che teoricamente potrebbe riaprire a partire da lunedì prossimo quando verranno consegnati i dati definitivi al Ministero della Salute.

C'è grande preoccupazione ovviamente in vista della stagione estiva, perché proprio a partire dalla prossima settimana sono attesi i primi picchi di arrivi di un numero consistente di turisti stranieri che hanno scelto Roma e l'Italia per trascorrere le proprie vacanze. Vito Riggio, Presidente dell'Enac, ha manifestato tutto il proprio disappunto per la situazione di stallo che sta vivendo il principale aeroporto romano:

"Spero di salvare i voli intercontinentali, ma ridurremo le rotte europee e gli aerei italiani: stiamo respingendo turisti e peggiorando la vita dei nostri pendolari. Dopo 35 giorni la sanità pubblica non ci riesce a dire se al Molo D c'è un rischio per la salute oppure no. Qualcuno dovrà pagare questi danni, che si aggiungono ai cento milioni dell'incendio. Solo Alitalia dal 27 maggio a oggi ha perso 15 milioni".

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